Come curare il prato

Con l’avvicinarsi dell’estate, iniziamo a prestare maggior attenzione al nostro giardino. Il giardino è il luogo ideale per pranzi all’aperto, aperitivi e braciate, allora non c’è tempo da perdere, bisogna iniziare a curare il prato.

Come curare il prato
-Taglio. Tendiamo a tagliare il prato quasi raso-terra. In estate, però, conviene lasciarlo crescere un po’ di più. Meglio mantenersi a un’altezza di 5 cm. In tal modo il suolo sarà più morbido quando passeggiate e richiederà meno irrigazioni perché si sarà sviluppato un apparato radicale più profondo.

-Manutenzione. Se siete capaci di utilizzare utensili manuali, prediligeteli alle apparecchiature elettriche. In tal modo contribuirete a ridurre le emissioni di gas serra. Se proprio non resistete, allora, vi potrà tornare utile questo articolo per la scelta del tagliaerba.

-Progettazione. Se state pensando di seminare il prato, allora dovete tenere conto dell’ambiente circostante come le zone in ombra, fornite da case o alberi, il vento e l’acqua. La progettazione deve garantire il drenaggio dell’acqua cosicché questa potrà tornare alle falde acquifere attraverso il sottosuolo. In caso di cortili e marciapiedi, questi dovranno essere inclinati, magari facendo confluire l’acqua piovana in un sistema di canali che sfocia nel letto del giardino.

-Fertilizzazione. In fertilizzanti chimici non convengono ne’ all’uomo ne’ all’ambiente. Pensateci bene prima di utilizzare pesticidi e fertilizzanti nocivi, soprattutto se su quel prato giocano bambini. Il miglior fertilizzante è il suolo, sembra banale ma il prato non ha grosse esigenze nutritive, basterà aggiungere del pacciame che aiuterà il prato a trattenere l’acqua più a lungo e allontanare le erbacce. Una buona strategia sarebbe quella di non rimuovere completamente l’erba tagliata e lasciare qualche residuo a decomporsi proprio sul vostro prato. Per altri concimi organici visitate questa pagina.

Pubblicato da Anna De Simone il 1 febbraio 2013