Come costruire una lampada riciclando tubi di plastica

Avete mai costruito una lampada di plastica riutilizzando tubi di plastica? Noi conosciamo un creativo che ha pensato di ideare una lampada nel concept del riuso, riciclando dei tubi inutilizzati destinati ai fusti per la birra alla spina e ha deciso di condividere con noi la sua colorata ispirazione: ecco, passo dopo passo, i consigli per costruire la lampada eco di Daniele.



Cosa vi serve per costruire la lampada?
Per costruire la lampada vi serviranno forbici, pinze e fil di ferro. Se preferite potete sostituire il fil di ferro anche con delle fascette autobloccanti, facili da reperire in qualsiasi ferramenta.
E ovviamente l’ingrediente principale: i tubi di plastica! In questo caso sono stati impiegati tubi destinati ai fusti per la birra alla spina, ma potrete usare qualsiasi tipologia, regolandovi su un diametro pari all’incirca a 10 mm.

Procedimento
Costruire la vostra lampada dall’anima recycled è semplicissimo: vi basterà prendere un’estremità del tubo colorato e, piegando il tubo su se stesso, arrotolarlo in forma circolare, creando una base che renderete stabile fermando un tubo all’altro con il fil di ferro.

Continuate a modellare il tubo in forma circolare: a ogni giro potrete aumentare l’ampiezza della circonferenza creando la forma di un vaso con la parte superiore con l’imboccatura stretta e la pancia più larga. Naturalmente potrete utilizzare colori differenti e disegnare nuove evoluzioni nelle forme, dando vita a cilindri, figure triangolari o ciò che più vi divertirà inventare.

Potete utilizzare la vostra creazione come paralume per un lampadario: nel nostro caso si era rotto e questa soluzione è stata perfetta per riutilizzare il lampadario senza doverlo buttare. Nel caso abbiate abbondanza di materiale plastico potrete divertirvi a inventare lampade di forme e dimensioni differenti, da posizionare negli angoli di casa a mo’ di installazione.

Al termine del lavoro, ecco le lampade al buio, non sono deliziose? Ideali per illuminare dolcemente, creando un’atmosfera calda e rasserenante, saranno perfette (e a prova di infrangibilità!) per la camera dei bambini e persino per un ufficio in versione eco-friendly.

Pubblicato da Matteo Di Felice il 10 aprile 2012