Come contenere il rumore di calpestio

 
Schema di divisorio orizzontale fonoisolante

La soluzione è il pavimento galleggiante con un robusto strato di materiale fonoisolante

Se state leggendo questo articolo è probabile che abbiate un problema con il vicino del piano di sopra, o che quello del piano di sotto abbia un problema con voi. Sappiate subito che se il problema di cui parliamo è il rumore di calpestio – la sorgente principale di disturbo nelle abitazioni plurifamiliari – di soluzioni radicali e davvero risolutive non ne esistono, a meno di interventi edilizi invasivi e costosi. Quello del rumore di calpestio negli edifici è un problema da prevenire più che da curare, e la prevenzione si fa in fase di progetto e di realizzazione.

Il sistema più efficace per contenere il rumore di calpestio – che si origina per vibrazione della soletta e viene percepito come irradiato per via aerea (passi, caduta di oggetti, porte che sbattono, elettrodomestici che vibrano) – è il cosiddetto pavimento galleggiante, che nella sostanza consiste nel creare una discontinuità tra il pavimento e la soletta mediante uno strato separatore resiliente sufficientemente elastico. È importante che lo strato resiliente sia interposto anche tra il massetto di pavimento e le pareti, così da evitare il contato tra le due strutture rigide e il conseguente ponte acustico che lascerebbe passare il rumore.

Un buon pavimento galleggiante può conseguire miglioramenti dell’ordine di 15-20 dB e anche più. Le soluzioni ‘dal di sotto’ (controsoffitti) hanno invece un’efficacia molto limitata rispetto al rumore di calpestio: infatti se la trasmissione non è solo attraverso il solaio, ma coinvolge l’intera struttura, un controsoffitto potrà intercettare solo una parte (e spesso minima) della energia sonora connessa all’evento impattivo ottenendo un miglioramento contenuto in pochi decibel (non oltre 5-8 dB).

Riguardo alla qualità e alla consistenza dello strato separatore smorzante va detto che i normali tappetini anticalpestio utilizzati nell’edilizia standard non sono quasi mai efficaci, a meno di avere a che fare con solette molto massicce e molto smorzanti (cosa piuttosto rara). Meglio allora non risparmiare sull’isolante acustico, neanche in centimetri, puntando su materiali dotati di buona elasticità e ottime capacità fonoisolanti, oltre che resistenti. La scelta migliore è il sughero biondo naturale, in pannelli o in granuli impastati nel sistema a caldana, che in più ha il vantaggio di essere un materiale perfettamente eco.

Per quanto riguarda il miglioramento acustico al rumore di calpestio legato alla scelta della finitura di pavimentazione, valgono gli esempi seguenti.

. Parquet in listelli flottanti su nastro di feltro con sottofondo di sughero: 24 – 25 dB

. Tappeto in PVC morbido con schiuma polivinilica: 22 dB

. Tappeto vinilico su pannelli in fibra legnosa compressa e pannelli leggeri in fibra di legno: 21 dB

. Parquet a mosaico incollato su sughero agglomerato: 18 dB

. Tappeto vinilico su feltro (500 g/mq): 17 dB

. Tappeto vinilico sopra supporto tessile: 5 – 10 dB

. Parquet a mosaico incollato: 7 – 8 dB

. Linoleum: 7 – 8 dB

Pubblicato da Michele Ciceri il 25 luglio 2012