Come conservare il tartufo

Come conservare il tartufo

Come conservare il tartufo: istruzioni sui metodi di conservazione del tartufo. Dal tartufo sottovuoto al tartufo sott’olio. Come mantenere integro il sapore del tartufo anche dopo lunghi periodi. Conservazione del tartufo fresco o sott’olio. 

In realtà, una volta raccolto o acquistato, il tartufo, che sia nero o bianco, dovrebbe essere consumato nel giro di pochi giorni. Già, il tartufo fresco raccolto conserva il suo caratteristico profumo ed è perfetto da cucinare. Potrebbe interessarvi: come riconoscere un buon tartufo nero.

Meglio diffidare da chi vi promette lunghi periodi di conservazione del tartufo, a meno che non decidete di conservare il tartufo sott’olio non potete aspettarvi miracoli. Con il sottovuoto potete prolungare la conservazione del tartufo di solo pochi giorni. Molti consigliano di usare il tartufo sottovuoto per congelare questo prodotto… non è consigliato congelare il tartufo perché andreste a perdere almeno il 15% del sapore! Vediamo tutti i dettagli.

Come pulire il tartufo

In genere il tartufo si compra già pulito e va usato così come si presenta. Se avete raccolto del tartufo, innanzitutto complimenti! Devo dire che un po’ vi invidio perché nonostante le mie diverse cacce… ho avuto sempre discreti risultati.

Una volta raccolto, il tartufo va pulito con un particolare spazzolino a setole morbide in grado di rimuovere i residui di terra senza danneggiarne la superficie. Lavate abbondantemente il tartufo sotto acqua corrente così da scongiurare il rischio botulino in caso di conservazione e scongiurare qualsiasi contaminazione.

Come conservare il tartufo

Conservate il tartufo in un barattolo di vetro o plastica, ponetelo in frigo ma prima avvolgetelo con carta assorbente.

Assicuratevi di conservare il tartufo quando è completamente asciutto. Anche la carta assorbente deve rimanere sempre asciutta altrimenti potreste ritrovarvi con del tartufo ammuffito.

In presenza di umidità nel frigo, qualora fosse necessario, cambiate la carta assorbente anche tutti i giorni.

Per quanto tempo si può conservare il tartufo?

Il termine minimo di conservazione dei tartufi dipende molto dalla tipologia: il tartufo nero scorzone (tartufi neri estivi) sono più resistenti, al contrario, il tartufo bianco e il tartufo bianchetto si deteriorano più facilmente.

Per apprezzare a pieno il profumo e il sapore del tartufo vi consiglio di consumarlo entro 4-5 giorni. Ogni giorno che passa andrete a perdere fragranza.

Come conservare il Tartufo congelato

E’ assolutamente sconsigliato congelare il tartufo! Se proprio volete usare del tartufo congelato, dovete congelare l’intero piatto già cotto e finito, utile quando il tartufo è usato per un sugo o una farcitura. In questo caso, per conservare la freschezza del tartufo, anche se congelato, dovreste usare un surgelatore e un abbattitore di temperature.

Se congelate il tartufo crudo, una volta scongelato, meglio se provvedete a cucinarlo piuttosto che usarlo a crudo. Prima di congelare il tartufo integro e crudo,  mettetelo sottovuoto aggiungendo qualche chicco di sale grosso così da abbassare l’umidità e preservarne la freschezza. Con la congelazione, perderete almeno il 15% del sapore del prodotto fresco.

Come conservare il Tartufo sottovuoto

Il metodo di conservazione sottovuoto aumenta solo di poco la durata e la freschezza del prodotto. Il tartufo, sottovuoto, si conserva per 6 – 7 giorni. Assicuratevi che sia completamente  asciutto prima di conservare il tartufo sottovuoto.

Come conservare il Tartufo sott’olio

Per conservare il tartufo sott’olio, usate solo barattoli di vetro sterilizzati. Assicuratevi di lavare accuratamente il tartufo ed eliminare ogni residuo terroso.

Il tartufo sott’olio va conservato in forma di crema spalmabile da usare per arricchire e condire primi piatti, insalate, bruschette o carne.

La preparazione è facile: tritate finemente il tartufo, trasferitelo in un barattolo e copritelo con olio d’oliva. Il tartufo non dovrà mai entrare a contatto con l’aria ma dovrà essere sommerso dall’olio d’oliva.

Per velocizzare la procedura potete trasferire il tartufo e l’olio in un frullatore e azionarlo alla minima velocità.

Pubblicato da Anna De Simone il 18 marzo 2017