Come riconoscere un buon tartufo nero

come riconoscere buon tartufo nero

Come riconoscere un buon tartufo nero:  guida su come capire se un tartufo è fresco e pregiato e consigli su dove comprare del buon tartufo.

L’Italia è uno dei principali Paesi produttori di tartufo ed esportatori nel mondo. Purtroppo, però, sono tante le truffe legate a questo fungo dal profumo prezioso e dal sapore pregiato. Per questo motivo è importante conoscerlo bene così da evitare di spendere cifre da capogiro per aggiudicarsi un tartufo nero che pregiato non è o addirittura andato a male.

Tartufo, profumo da conoscere

Il tartufo si apprezza anche per il suo profumo. Il profumo del tartufo ricorda il fieno e la castagna, ha un sentore anche di aglio ma questo profumo intenso si sviluppa solo a completa maturazione.

E’ il profumo di tartufo che attira cinghiali, maiali, tassi, ghiri e volpi… ecco perché questi animali smuovono la terra, sono attratti dall’odore di tartufo e muovendo il substrato diffondono le spore che così possono moltiplicarsi.

La produzione di tartufo in Italia è eseguita mediante la coltivazione di piante da tartufo ma una buona parte di tartufai si avvale di cani.

I cani da tartufo, con il loro potente olfatto, riescono a individuare il tartufo. In Francia, la caccia al tartufo viene seguita ancora con i maiali che, però, vanno trattenuti fortemente perché potrebbero mangiare il prezioso tesoro appena trovato.

Come riconoscere un buon tartufo nero

In questo paragrafo vi spigheremo come riconoscere un tartufo nero pregiato.

Se dal mese di marzo, in una bottega o stand alimentare notate dei tartufi, non è sufficiente vedere il prezzo per capire se sono di buona qualità.

E’ vero, sentirne il profumo vi può far capire che il tartufo è fresco e non è andato a male ma questo non basta.

Per non sbagliare e verificare che si tratta di un tartufo di buona qualità, prendete il tartufo e cercate di inciderlo delicatamente con un’unghia: se si tratta di un tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum) la buccia
sarà dura e resistente, quindi difficile da intaccare e il colore che vedrete una volta aperto sarà nero con sottili venature bianche e fitte e sfumature di rosso.

Come riconoscere un tartufo moscato

Se invece il tartufo in questione è il tartufo moscato (Tuber moschatum), ripetendo la stessa operazione vedrete che la buccia del tartufo verrà intaccata con estrema facilità. La “scorza esterna”, infatti, nel tartufo moscato è più tenera e subito vi apparirà il suo interno, caratterizzato da un colore grigio o grigio scuro con venature bianche larghe e rade.

Inoltre anche il profumo è differente. Nel tartufo moscato si sentirà più fortemente una nota acida. Se non avete praticità ed esperienza, più del profumo del tartufo dovreste fidarvi della vita.

Come riconoscere un tartufo bianco

Se ambite a diventare uno dei produttori di tartufo italiani, potrebbe interessarvi l’articolo: coltivare piante da tartufoRiconoscere e discriminare un tartufo bianco (Tuber magnatum) da un tartufo nero è molto semplice, nella pagina appena segnalata troverete delle foto di sezioni di tartufo bianco e tartufo nero così da capire a pieno la differenza.

Dove comprare del buon tartufo

Non importa se siete di Milano o di Napoli, del buon tartufo si può acquistare sfruttando la compravendita online. Su Amazon vi è un produttore di tartufo umbro che offre 100 grammi di tartufo nero pregiato al prezzo di 189,95 euro.

Link utili da Amazon: confezione da 100 grammi, provenienza Umbria

Cliccando sul link appena segnalato non sempre avrete la fortuna di trovare il tartufo nero perché la produzione non è infinita e spesso leggerete la scritta “Attualmente non disponibile”. In questo caso potete consultare la pagina che segue dove troverete diversi “tartufi made in Umbria”.

Link utili da Amazon: pagina Made in Umbria

Se preferite fare acquisti dal vivo per mettere in pratica i nostri consigli, potete frequentare le zone boschive della vostra regione: spesso i tartufai si organizzano con degli stand ad hoc. Nell’entroterra della Costiera Amalfitana e Sorrentina, per esempio, non è raro trovare tartufai pronti a vendere del buon tartufo fresco.

Pubblicato da Anna De Simone il 13 marzo 2017