Come mettere a dimora i bulbi

come mettere a dimora i bulbi

Come mettere a dimora i bulbi: istruzioni sulla messa a dimora dei bulbi da fiore. Dal periodo migliore ai consigli per l’interramento.

I bulbi sono un organo di propagazione vegetativo. Nella zona apicale del bulbo si diramano piccolissime radici mentre nella zona prossima alla superficie si sviluppa la gemma che in base alla specie darà vita a fiori o piante.

I bulbi hanno la capacità di resistere alle situazioni sfavorevoli sia da un punto di vista climatico che ambientale: freddo, siccità, mancanza di nutrienti nel terreno….. Per affrontare ogni avversità, i bulbi affrontano lunghi periodi chiamati “riposo vegetativo”. Vediamo, in dettaglio, come mettere a dimora i bulbi seguendo le nostre indicazioni.

Coltivare bulbi in vaso

I bulbi possono essere messi a dimora anche in vaso. Ciò ci dà la possibilità di creare dei terrazzi fioriti in periodi nei quali, per questioni di temperatura, non sono pronte altre specie, autunno e inverno.

I bulbi a fioritura primaverile sono i più comuni. Si tratta di bulbi che vanno piantati nei mesi di ottobre, novembre e dicembre. I più noti sono i tulipani, ma ci sono i narcisi, gli iris, i crocus, i giacinti e le fresie.

Esistono bulbi che fioriscono in inverno, in autunno, in estate o in primavera. In primavera, quindi, si mettono a dimora i bulbi che poi fioriranno in estate. Per maggiore approfondimento vi invitiamo a leggere l’articolo “Bulbi da fiore” dove avrete una panoramica completa delle specie da mettere a dimora nei vari periodi dell’anno.

Come mettere a dimora i bulbi

Prima di mettere a dimora i bulbi bisogna valutare l’esposizione: la maggior parte delle bulbose, pur resistendo a temperature rigide, necessitano di illuminazione diretta pertanto l’esposizione migliore è a sud. La gran parte di bulbi, però, non tollera il pieno sole, quindi, seppur esposti a sud preferiscono una zona a mezz’ombra. Magari potete coltivare i bulbi ai piedi di piante più grosse, dove i rami filtrano i raggi del sole.

Altro aspetto da considerare sono le correnti d’aria, soprattutto per chi coltiva in vaso, in terrazza o balcone. Il vaso deve essere riparato da possibili correnti, soprattutto se si tratta di venti freddi. Correnti d’aria e sbalzi di temperatura potrebbero compromettere la crescita dei bulbi in vaso.

Come mettere a dimora i bulbi in vaso

Dopo aver scelto il vaso, versate il terreno all’interno di esso: sul fondo stendete una base di sabbia e ghiaia per la realizzazione di uno strato drenante, in grado di far scorrere l’acqua al momento dell’annaffiatura o di piogge, per evitare i ristagni d’acqua

Al di sopra posizionate uno strato di terra poi fate delle piccole buche e posizionate i bulbi.

Le buche devono essere di diametro pari ad una volta e mezzo il diametro del bulbo, ad una distanza, tra essi, di circa 5 cm e ad una profondità di circa 10 cm dalla superficie esterna. I bulbi vanno piantati con la base maggiore e le radici rivolte verso il basso e con la gemma verso l’alto pronta per la crescita.

Per la profondità della messa a dimora, potete fare fede all’immagine che vedete in alto.

Dopo aver scavato la buchetta, ricoprite i bulbi con un ultimo strato di terra, fino a riempire tutto il vaso.

Terminata la messa a dimora, procedete con una prima annaffiatura che ha la funzione di compattare e nutrire il composto. Se lo preferite potete versare un piccolo quantitativo di concime che aiuterà la crescita delle bulbose.

Le annaffiature, specialmente quelle iniziali, devono essere frequenti, per poi diminuire con l’arrivo delle temperature più fredde.

Come mettere a dimora i bulbi in giardino

La messa a dimora dei bulbi in vaso non differisce molto da quella in piena terra, fatta eccezione per qualche lavoretto.

Per prima cosa, lavorate il terreno con una vangatura profonda fino a smuoverne i primi 20 cm.

Rimuovete i primi 8 – 10 cm di terreno, disponete i bulbi sul piano alternando diverse specie e varietà così da avere fioriture di grande effetto.

Ricoprite i bulbi con il terriccio accantonato in precedenza. Fate attenzione che i bulbi non si spostino! Comprimete leggermente usando le mani. Bagnate ed evitate di calpestare la zona.

Come curare i bulbi da fiore

I bulbi necessitano di poche cure ma costanti. Il terreno va mantenuto leggermente umido. Gli steli sfioriti dovranno essere rimossi dalle piante. Al contrario dei capolini, le foglie non vanno mai tagliate così la pianta potrà riassorbirne la linfa e ricreare il bulbo ormai esaurito.

Nella maggior parte di volte, i bulbi non devono essere tolti da terreno perché si tratta di specie in grado di sopravvivere in condizioni estreme. Tuttavia, chi vuole sfruttare le aiuole o i vasi per altre coltivazioni, può rimuoverli e conservarli.

Come conservare i bulbi

I bulbi vanno conservati in un sacchetto di carta chiuso. Il sacchetto va messo in un luogo asciutto e buio. I bulbi vanno conservati ben asciutti e puliti. Prima della conservazione, spazzolateli con una spazzola a setole morbidissime per eliminare eventuali residui di terreno.

Pubblicato da Anna De Simone il 18 marzo 2017