Come coltivare ortensie

Ortensia

Come coltivare ortensie: dalla fioritura alle cure in estate e inverno. Concime adatto, malattie e riproduzione per talea. Tutte le informazioni per una coltivazione di ortensie in vaso o in piena terra.

Le ortensie vanno poste all’ombra o a mezz’ombra

Il sole costituisce la fonte primaria per chi si dedica alla coltivazione, non a caso viene sempre consigliata l’esposizione del proprio orto in piena luce. E se il nostro giardino non fosse esposto a sud? Beh, la soluzione è scegliere piante da coltivare all’ombra o a mezz’ombra. Le ortensie sono annoverate tra le piante sciafile, cioè quelle piante che non amano l’esposizione diretta al sole e che riescono a prosperare meglio all’ombra.

L’ortensia è una pianta che regala splendidi fiori dalle tonalità delicate o più accese come è il caso dell’ortensia rossa. In questa guida vedremo come coltivare le ortensie per  trasformare il vostro angolo d’ombra in un giardino fiorito, seguendo alcune indicazioni utili.

Come coltivare le ortensie

Le ortensie non necessitano di cure particolari pertanto si prestano facilmente alla coltivazione (anche in vaso) inoltre possono sopportare anche il freddo. Per la coltivazione delle ortensie seguite queste prime regole basilari. In seguito ci soffermeremo in modo specifico sulla riproduzione per talea e sulla potatura.

Il terriccio giusto

Per piantare una ortensia in vaso scegliete un terriccio acidofilo.

In caso di messa a dimora in giardino, misurare il pH del terreno non è difficile. Nell’articolo come abbassare il pH del terreno vi spieghiamo come rendere un terreno più acido e come si può misurare con delle cartine tornasole da pochi euro.

Quando piantare le ortensie

Il periodo migliore per la messa a dimora in vaso o in giardino cade in autunno primavera. In genere le piante vanno piantate tra ottobre e novembre oppure marzo e aprile

Irrigazione

Il terreno deve sempre essere tenuto umido. L’Ortensia richiede molta acqua, specialmente nel periodo della fioritura, evitando i ristagni d’acqua che possono portare alla morte della pianta.

Concime per ortensie

L’ortensia si nutre di potassio per crescere sana, e consuma quasi subito quello naturalmente presente nel terreno pertanto fertilizzate il terreno con un concime ricco di potassio e concime per piante acidofile.

Quando concimare le ortensie? A inizio primavera (tra marzo aprile) e in estate (tra giugno e luglio), per sostenere la fioritura.

Su Amazon, una confezione da 2,5 kg di questo concime naturale granulare, si compra con 13,08 euro con spese di spedizione gratuite. Per tutte le info: concime granulare Neudroff.

Tra i vari concimi per ortensie presenti sul mercato ho segnalato il concime biologico granulare Neudroff non di certo per il brand, ma per la sua composizione. La sua formula vede una miscela di concimi organici ben bilanciata:

NP(+K) 7-3 (+6), Azoto (N) organico 7,0 %, Anidride fosforica (P2O5) totale 3,0 %, Ossido di Potassio (K2O)

Formula perfetta per le piante acidofile come l’ortensia, la camelia, i rododendri, azalee, eriche, buganville… La sua solubilità in acqua (6%) lo rende perfetto per esercitare un’azione prolungata nel tempo così da limitare le concimazioni a due volte all’anno.

coltivare ortensie

Ho segnalato tale prodotto sia per la formula, sia perché si tratta di un concime naturale. Va usato anche al momento della messa a dimora dell’ortensia.

Vi consiglio di aggiungerlo nella buca della messa a dimora delle nuove ortensie (100 grammi) oppure di somministrarlo alla vostra coltivazione di ortensie già avviata (da 25 a 75 g per pianta, dipende dalla condizione del terreno).

Ortensia, potatura

Per garantire una fioritura rigogliosa è fondamentale potare l’ortensia una volta l’anno.

Il periodo giusto per la potatura dell’ortensia è quello che precede la primavera, preferibilmente a fine febbraio.

Come potare l’ortensia? Asportando i rami più deboli per sfoltire la pianta e tagliando a metà della loro lunghezza i fusti fioriferi dell’anno precedente, senza toccare i germogli dell’anno (quelli più giovani) che devono ancora fiorire.

Fioritura e colori

I fiori dell’ortensia “cambiano colore” passando da una sfumatura azzurra a una lilla o viceversa, ciò dipende in parte dalle specie ma in parte anche dagli elementi che compongono il terreno: se acido, cambia il colore verso il blu, se alcalino, verso il rosa.  Le ortensie a fiore bianco, sono assolutamente refrattarie alla composizione del terreno e non diventano mai di colore blu. Molto popolari sono i nuovi ibridi: ortensie con fioriture di due colori, ortensie rosse, fucsia oppure l’ortensia rossa e bianca.

Ortensia, riproduzione per talea. Periodo e come fare

Se vi state chiedendo quando eseguire la moltiplicazione per talea dell’ortensia, sappiate che il periodo migliore cade in autunno. Per tutte le istruzioni su come fare la talea di ortensia vi rimando alla pagina: talea di ortensia.

Ortensia in vaso, irrigazione

Chi vuole coltivare le ortensie in vaso dovrà prestare maggiore attenzione alle irrigazioni. Le ortensie necessitano di tanta acqua. Annaffiate durante le ore serali o nelle prime ore del mattino. L’ideale sarebbe riuscire a frazionare l’irrigazione in due turni così da somministrare un volume d’acqua maggiore meglio sfruttato dalla pianta.

Non usate acqua calcarea, quindi se dal vostro rubinetto fluisce acqua dura, meglio lasciarla riposare per 24 ore con l’aggiunta di mezza tazzina di aceto. Gettate via il deposito d’acqua sul fondo dell’annaffiatoio o usatelo per irrigare piante non acidofile.

Ortensia in inverno, cure

Chi abita nel centro o nel Meridione d’Italia non ha nulla da temere mentre chi ha una coltivazione di ortensie nel settentrione dovrà organizzarsi per proteggere queste piante dal freddo.

Il terreno può essere coperto con uno strato di pacciamatura così da proteggere le radici dal freddo. Per chi abita nell’estremo nord, dove le gelate invernali sono all’ordine del giorno con temperature al di sotto dello zero, le cure da dedicare all’ortensia crescono: organizzatevi per riparare l’intera pianta dal freddo con un foglio di tessuto non tessuto o addirittura con dei teli di plastica trasparente da usare a mo’ di serra.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 8 giugno 2017