Come aprire una pensione per cani

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Come aprire una pensione per cani è ciò che si chiede chi ama gli animali ed è allo stesso tempo anche alla ricerca di un’attività che prevede il contatto con la natura. Informarsi su come aprire una pensione per cani significa dare a sé stessi un’opportunità per avviare una attività che non richiede grossi investimenti iniziali ma che potrebbe presentare concrete prospettive di guadagno.



Le competenze necessarie per sapere come aprire una pensione per cani sono facilmente ottenibili tramite corsi appositi, così come quelle per aprire una scuola cinofila, in entrambi i casi le prime soddisfazioni sono quelle personali, raggiunte avvicinandosi a pratiche educative e terapeutiche che, prima di mostrarci come aprire una pensione per cani, ci possono formare come persone. Insegnandoci come convivere e trattare con un altro essere vivente. Cane, uomo, altro che sia.

Come aprire una pensione per cani: primi passi

Ciascuna regione o quasi, in Italia, ha le sue regole su come aprire una pensione per cani. E’ meglio informarsi subito sui siti o presso gli sportelli, direttamente, sui canali ufficiali. Poi ci si può sbizzarrire cercando un terreno dove realizzarla, anzi, direi anche che le due azioni possono essere contemporanee, anche perché da terreno a terreno, magari da Comune a Comune, qualche sfumatura legislativa può variare. Meglio andare a colpo sicuro.

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Il terreno dove aprire una pensione per cani è meglio che si trovi a distanza minima dal centro abitato. Per conoscere le normative, competenza che non fa parte di quelle imparate certo nei corsi su come aprire una pensione per cani, si può chiedere o consultare chi ci capisce qualcosa di piani regolatori.

Oltre al terreno, una buona idea può essere cercare uno o più soci per pensare assieme dove e come aprire una pensione per cani. Compagni di avventura a parte, tornando al terreno e alla pensione, va fatta una visitina anche alla sede locale dell’ASL per verificare le norme fondamentali e la fattibilità del progetto.

In generale ciò significa appurare l’esistenza di una rete idrica, di una rete fognaria e di una rete elettrica funzionanti. Oserei dire alla perfezione. In particolare, prima di capire altro su come aprire una pensione per cani è meglio verificare che il sistema di scolo sia efficiente. E’ quello che raccoglie l’acqua sporca dopo il lavaggio dei vari spazi e la fa arrivare direttamente nella fognatura, evitando l’inquinamento del terreno.

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Per farsi una idea del progetto che stiamo per intraprendere è bene andare a visitare un certo numero di pensioni, meglio se in zona. Non si tratta di copiare i segreti su come aprire una pensione per cani ma di guardare con occhio critico l’esistente. Guardiamo soprattutto gli spazi e la loro organizzazione, ad esempio, ma anche il numero di animali ospitati e le necessità che possono mostrare, anche inaspettate a chi non si è mai messo in gioco finora.

Come aprire una pensione per cani: gli spazi

Una delle principali preoccupazioni sul come aprire una pensione per cani è quella degli spazi. Quanto e come gestire lo spazio? Come dividerlo e che caratteristiche sono imprescindibili perché sia accogliente al massimo per i nostri amici a quattro zampe? Per le cuccette o i box che si preparano ad ospitare cani di piccole dimensioni l’ampiezza minima deve essere di 2 metri mentre per i loro colleghi più grandi si raggiungono i 9 metri,

In media quindi 4 o 5 metri ma è meglio fare spazi di varie misure, perché non si può fare una media della stazza dei cani che arriveranno nostri ospiti. E un Alano o un Dobermann i 4 metri non si consola guardando come ci sta largo un Carlino affianco a lui. Anzi! Gli spazi devono essere ben riscaldati, costruiti con materiali isolanti, e devono avere una zona coperta dove dormire e ripararsi in caso di cattivo tempo e una zona all’aperto, dove ciascun cane possa muoversi ed eventualmente fare i bisogni.

I recinti devono rispettare le norme, naturalmente, su come aprire una pensione per cani, ma è importante anche che siano di materiali non nocivi e possibilmente naturali, sostenibili. Per una pensione che sia anche amica dell’ambiente oltre che dei quattro zampe. Utile anche che i recinti siano facilmente lavabili.

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A proposito di spazi, anche se non sta nelle regole fisse di come aprire una pensione per cani, sarebbe bello stipulare una convenzionare con il canile comunale e riservare alcuni box agli animali abbandonati. La generosità porterò certo buona sorte al vostro progetto.

Oltre ai box per cani, è necessario che la pensione sia provvista di uno spazio grande dove tutti gli animali che ospitiamo possano trascorrere minimo 2 ore al giorno, socializzare, farsi una passeggiata. Ancora, altrove, fuori dalla portata dei cani, è utile avere una rimessa per gli attrezzi e un magazzino per i mangimi, una sala infermeria dove medicare i cani feriti ed una comoda vasca per il lavaggio e il servizio di toelettatura.

Come aprire una pensione per cani: la burocrazia

Ecco la parte più noiosa ma non impossibile da affrontare in tutto ciò che riguarda il come aprire una pensione per cani: l’iter burocratico. Qui bisogna avere il fiuto dei nostri ospiti e la testardaggine di un cane da caccia che insegue la preda. Quindi procurarsi tutta la certificazione di idoneità rilasciata direttamente dall’ASL dopo un’accurata ispezione, le varie richieste di autorizzazione, l’atto della domanda completo di marche da bollo e perizie tecniche. Ad esempio la planimetria della pensione per cani, la descrizione delle modalità di smaltimento dei rifiuti solidi e delle deiezioni.

Per la gestione del via vai di ospiti che vi auguro avrete è meglio organizzarsi con un registro dell’entrate e dell’uscite degli animali, con appositi spazi da compilare con il numero di tatuaggio o microchip, le condizioni di salute e i dati del proprietario.

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Come aprire una pensione per cani: i costi

Non è noiosa ma è dolente questa parte del nostro breve bigino su come aprire una pensione per cani: è quella dei costi. Escluso il terreno e gli impianti idrici ed elettrici, servono circa 40 mila euro per edificare la struttura secondo le norme vigenti. Poi è tutto relativo, dipende dalle dimensioni, dal numero dei singoli box, dal tipo di materiali, di impianti idrici o elettrici. A questo proposito, io farei un pensierino sul fotovoltaico: potrebbe essere un investimento proficuo a lungo termine e interessante per gli sgravi fiscali.

Ribadisco che pensare in due o in gruppo a come aprire una pensione per cani può portare a dei vantaggi anche economici oltre che psicologici: cerchiamo un socio, quello giusto, amante degli animali e complementare a noi per carattere, potrebbe essere cosa risolutiva. Opzioni non alternative da vagliare sono anche da cercare nei finanziamenti dedicati ai giovani, alle donne imprenditrici o chi offre ricovero agli animali.

Come aprire una pensione per cani: promozione e guadagni

Oltre a capire come aprire una pensione per cani ed aprirla, va anche promossa, altrimenti si è fatto tutto per nulla. Di questi tempi, poi, si sa che la comunicazione e la pubblicità fanno molto, assieme al passaparola, quindi, diamoci dentro e non risparmiamo fiato.

Più che abbaiare, dato che dobbiamo rivolgerci ai padroni e non direttamente ai futuri ospiti, si possono realizzare volantini da distribuire presso gli studi dei veterinari e nei negozi per animali della zona. Per una questione di costi, ma anche di opportunità, io punterei soprattutto Internet. Innanzitutto si può realizzare un sito ad hoc, e ci sono tante opportunità per farlo con costi bassi. E poi bisogna darsi da fare coi social, promuoversi, farsi sentire nella community cittadina e canina.

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Come aprire una pensione per cani: gli ospiti

Come gestire gli ospiti e i loro padroni è altrettanto difficile se non di più rispetto al sapere come aprire una pensione per cani. Partiamo con le necessità di base e imprescindibili, ad esempio il richiedere al proprietario le patologie pregresse, le vaccinazioni eseguite e da eseguire, il libretto sanitario.

E poi, dato che lo avremo in affido, non possiamo non essere forniti di numeri o indirizzi da contattare in caso di emergenza. E’ necessario anche provvedere ad una collaborazione con un veterinario: i regolamenti sanitari obbligano periodiche ispezione veterinarie e poi è bene che ci sia lui a vigilare su animali e norme igieniche. Diciamolo per scaramanzia: anche per interventi di emergenza.

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Come aprire una pensione per cani: gli extra

Nulla ci impedisce, pensando a come aprire una pensione per cani, di dare spazio anche ad altri piccoli animali da compagnia come conigli, furetti, cavie o criceti. Lo dico e lo prenderei in considerazione, come progetto, perché la richiesta è in costante crescita quindi può essere conveniente. Certo se questo non comporta extra costi enormi.

Ciò che servirebbe è uno spazio riservato, ad esempio per una decina di conigliere, oppure una stanza con dei supporti per le gabbiette lontano da luoghi di passaggio o rumorosi, da correnti d’ari e da altri ospiti che potrebbero spaventare gli animali.

Per far fruttare al meglio spazi e tempi, durante i periodi di calo delle richieste, la pensione per cani può diventare, completamente o in parte, un luogo di incontro per gli amanti dei cani e le associazioni cinofile. Perché non ospitare o organizzare scuole di addestramento o gare sportive, corsi di “dog care” per bambini, feste e ritrovi. Potrebbe essere anche un modo per farsi conoscere e trasmettere la qualità del nsotro servizio e la passione con cui ci dedichiamo.

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Pubblicato da Marta Abbà il 31 luglio 2015