Coltivare lo zafferano

coltivare zafferano

Consigli su come coltivare lo zafferano in giardino o in vaso. Resa, terreno adatto e fattori da considerare per la coltivazione dello zafferano.

Lo zafferano è una spezia molto pregiata, si presta come insaporitore in diverse preparazioni culinarie, dai risotti ai dolci. Unico inconveniente è il prezzo.

Zafferano, costo

Il prezzo dello zafferano è molto elevato: si parla di un costo che oscilla tra 8 e 14 euro per grammo di prodotto finito. Per farsi un’idea sul costo dello zafferano vi invitiamo a visitare la pagina Amazon dedicata a questo ingrediente da cucina. Per tutte le info visitate: questa pagina.

L’alto costo dello zafferano è giustificato dalla bassa resa e dalla pazienza e fatica durante il raccolto.

La raccolta dello zafferano dura in media 15-20 giorni. Considerato l’alto costo e la bontà di questo ingrediente, perché allora non coltivare lo zafferano nel proprio orto?

Zafferano, pianta

Lo zafferano è ricavato dal fiore noto come Crocus Sativus della famiglia delle Iridacee: dentro la sua corolla si trovano tre filamenti rosso vivo-arancio che contengono una sostanza detta crocina da cui si ricava lo zafferano.

Lo zafferano è una piccola pianta alta 20 – 25 cm. La fioritura si verifica tra i mesi di ottobre e novembre. Si tratta di un bulbo a fioritura autunnale!

I fiori sono molto graziosi, così lo zafferano si può coltivare anche a scopo ornamentale! I fiori sono composti da petali che vanno da un lilla chiaro a un viola più intenso. I petali sono sempre aperti.

Come coltivare lo zafferano

Lo zafferano può essere coltivato nel giardino, nell’orto o sul balcone, è possibile infatti anche la coltivazione dello zafferano in vaso. Ecco tutte le indicazioni necessarie nella coltivazione dello zafferano in vaso o in giardino.

Terreno adatto per coltivare lo zafferano

La prima cosa da valutare prima di procedere nella coltivazione dello zafferano è il tipo di terreno: deve essere poco pietroso e deve essere permeabile, per agevolare meglio il drenaggio dell’acqua.

Il substrato deve essere sciolto, poco calcareo, con un pH alcalino compreso tra 7 e 8. Evitate di coltivare lo zafferano se il terreno del vostro orto è pesante altrimenti farete marcire i bulbi.

Nei terreni poveri, poco fertili e sabbiosi, la pianta produce fiori dalle dimensioni ridotti, con stimmi corti e pertanto la resa sarà scarsissima.

Altro aspetto importante è la concimazione, meglio optare per il letame naturale, possibilmente stagionato, da interrare con una vangatura profonda prima della messa a dimora dei bulbi.

Quando coltivare lo zafferano

Il periodo migliore per interrare i bulbi è la fine di luglio, non dimentichiamo che si tratta di una pianta originaria dell’estremo Oriente dove le temperature sono di norma piuttosto elevate.

I bulbi possono essere danneggiati con le prime gelate autunnali. Considerate che la pianta soffre a 0 gradi e muore quando le temperature scendono a -5. Nel Settentrione d’Italia, a causa delle temperature più rigide, chi coltiva lo zafferano avrà un prodotto più scadente sia in termini di quantità che di qualità.

Come piantare lo zafferano

I bulbi vanno interrati in buca profonde, almeno dieci centimetri di profondità, distanziandoli di circa 12 centimetri l’uno dall’altro lungo un solco precedentemente preparato. Vanno poi annaffiati con regolarità facendo molta attenzione ai ristagni di acqua. Tra le fila dovreste mantenere una distanza di 20 cm.

Nella coltivazione dello zafferano da reddito si arrivano a piantare dai 40 ai 60 bulbi per ogni metro quadrato di terreno. La pianta va messa a dimora in pieno sole.

Raccolta dello zafferano

Per la maturazione dei bulbi occorrono almeno 3 mesi: i primi fiori (pistilli) potranno essere raccolti sul finire di ottobre per poi procedere alla lavorazione dello zafferano.

Ogni bulbo di zafferano produce 2 – 3 fiori, da ogni fiore si prelevano gli stami mano a mano che maturano. La raccolta dura 15 – 20 giorni, per tutto il tempo della fioritura (da metà ottobre a metà novembre).

Per tutto il periodo della coltivazione dello zafferano, sarà importante rimuovere le erbe infestanti.

Come essiccare lo zafferano

Come abbiamo avuto modo di constatare, coltivare lo zafferano non richiede conoscenze specifiche; più macchinosa, invece, è l’estrazione dello zafferano dal fiore, tale pratica, infatti, richiede molta cura, esperienza e tempo.

    1. I fiori vanno staccati dallo stelo con molta delicatezza, preferibilmente di buon mattino.
    2. Una volta raccolti si dovrà procedere nell’operazione di sfioratura cioè l’estrazione dei caratteristici filetti rossi dal calice.
    3. Finita tale operazione, i filetti vanno poi posizionati all’interno di un setaccio ed essere essiccati su una fonte a calore moderato.
    4. Al termine dell’essiccazione possiamo optare per due soluzioni: macinare i pistilli oppure lasciarli interi.

In ogni caso, dopo l’essiccazione, lo zafferano è pronto per essere conservato o per essere impiegato in cucina.

Pubblicato da Anna De Simone il 25 luglio 2017