Colonnine di ricarica per auto elettriche

Quali sono le città con il maggior numero di colonnine di ricarica per le auto elettriche? I punti di ricarica sono un fattore chiave per la circolazione dei veicoli elettrici e mentre il ministro Clini punta a una diffusione della mobilità elettrica pari al 10%, aziende e gruppi cercano di fare qualcosa di concreto per assicurare la presenza di colonnine di ricarica nell’intera penisola italiana.

Se compro un veicolo elettrico, poi dove faccio il pieno di energia? Poche sono le persone che ipotizzano l’acquisto di una vettura elettrica ma chi vuole un’ibrida deve necessariamente farsi questa domanda e purtroppo in Italia i punti di rifornimento sono circa 228 e anche distribuiti in modo poco equo.

228 colonnine di ricarica, se togliamo le 43 di Roma e le 140 di Firenze ne rimangono circa 46 nel resto del paese. Quarantasei colonnine di ricarica distribuite in 18 regioni? Una situazione molto critica che non consente la diffusione dei veicoli elettrici.

Fortunatamente entro il 2015 le colonnine di ricarica dovrebbero aumentare sensibilmente e arrivare a più di mille grazie a una serie di incentivi e iniziative pro elettrico. I progetti, spiega l’authority, consentiranno di realizzare colonnine di ricarica in alcune grandi città come Roma, Milano, Napoli, Bari, Catania, Genova, Bologna, Perugia, in svariati comuni dell’Emilia Romagna e della Lombardia e presso diversi supermercati della grande distribuzione.

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I progetti ammessi alle agevolazioni riguardano tre possibili soluzioni operative: il modello distributore (colonnine installate e gestite dall’impresa distributrice nella propria area di concessione), il modello service provider in esclusiva (assegnato a seguito di gara o concessione da parte dell’ente locale) e il modello service provider in concorrenza (come quello in vigore per le stazioni di rifornimento dei carburanti).

Per il primo modello è stato selezionato il progetto di Enel distribuzione-Hera per 310 colonnine che saranno operative entro il 2013 a Pisa, Bari, Genova, Perugia, in diversi comuni dell’Emilia Romagna e dell’hinterland di Milano.
Per il service provider in esclusiva accedono alle agevolazioni 52 colonnine di ricarica dotate di due prese a Milano e 23 a Brescia a regime nel primo semestre 2013 e del comune di Parma per 200 punti dotati ognuno di due prese, operativi entro fine del prossimo anno.

Per il service provider in concorrenza, saranno agevolati i progetti di Enel energia con 26 punti di ricarica a roma e nell’hinterland di Milano operativi entro il secondo semestre 2013. I progetti  di Class onlus per 150 colonnine, 43 in provincia di Monza e Brianza e 107 presso supermercati a Roma, Milano, Napoli, Bari, Catania, Genova, Bologna e Varese, in servizio dal secondo semestre del 2014. Con questi due ultimi progetti viene sperimentata in alcuni punti anche la tecnologia di ricarica rapida in corrente continua ad alta potenza (oltre 50 kw) in grado di rifornire in pochi minuti tutte le auto munite di motore elettrico.

Accordi per l’istallazione di altri punti di ricarica per veicoli elettrici sono stati stretti con Varese, Como, Linate e Malpensa, contestualmente alla presenza di servizi di car sharing. Per usufruire del servizio bisogna dotarsi di un’apposita card Rfid, necessaria per perfezionare i pagamenti. In futuro, saranno integrati bancomat e carte di credito classiche, quando anch’essi prevederanno il pagamento in modalità contactless.

L’installazione delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici potranno esser gestite sia dall’impresa distributrice della propria area di concessione, che da un service provider che avrà avuto la concessione da parte dell’ente locale, ma anche dalle stazioni di rifornimento, ricalcando la distribuzione dei carburanti tradizionali.

Gli incentivi elargiti dall’Autorità per l’Energia garantiranno anche per tutto il 2015 un meccanismo di protezione tariffario che impedirà i possibili aumenti dei costi elettrici aggiuntivi, stabilendo un tetto massimo predefinito.
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Photo Credits | lifegate.it

Pubblicato da Anna De Simone il 17 marzo 2012