I servizi di car sharing a Milano

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Tra auto tradizionali a benzina e veicoli elettrici aumentano le opzioni di car sharing a Milano. Quanto basta per dire che l’idea dell’auto condivisa ha preso piede in città ed è diventata un mercato vivace.

Un po’ di (breve) storia. Il primo servizio di car sharing a Milano è stato GuidaMI di ATM, poi sono arrivati Car2go ed Enjoy per quanto riguarda i veicoli a motore termico. Nell’elettrico, che piace in centro ma è penalizzato se la percorrenza si allunga, si confrontano E-Vai ed EqSharing.

Intanto sono in arrivo altri operatori: si parla di Drive Now con l’impronta Bmw e per ultimo di Twist, impresa tutta milanese con un parco di Volkswagen up. Tante auto tedesche nel car sharing forse non è un caso dopo le indiscrezioni da Volkswagen: un piano pluriennale di investimenti (si parla di una sessantina di miliardi) con l’obiettivo non solo di produrre nuovi modelli ma di cambiare il paradigma della mobilità in auto.

Il boom del car sharing è indicato dall’incremento degli utenti che dai 17mila 900 del 2009 sono diventati 90mila nel 2013. Motivo che spinge Car2go ed Enjoy a puntare anche su Roma dove le Smart ForTwo di Car2go dovrebbero sbarcare si dice entro marzo 2014. Bene intanto l’elettrico che ha dalla sua l’impatto quasi-zero delle emissioni.

E-Vai ha puntato su un car sharing elettrico con un’offerta a pacchetto di 5 euro/ora – 60 euro/giorno tutto compreso; EqSharing invece propone la tariffa da 0,13/euro a minuto che, per 60 minuti, fa salire il prezzo orario a 7,8 euro l’ora ma risulta più conveniente per gli spostamenti di breve tragitto-breve durata. Sui veicoli non elettrici, benzina e Gpl, anche E-vai ragiona a minuti, partendo però da un fisso orario o giornaliero.

Le idee di car sharing a Milano sono numerose quanto e più degli operatori. Quella di Car2go è stata di portare ovunque la possibilità di prendere un’auto, basta intercettarne una con il Gps dello smartphone, con la possibilità di usarla quanto serve e parcheggiarla dove si vuole all’interno dell’area indicata dal regolamento del servizio.

Anche le tariffe car sharing di Enjoy, Car2go e GuidaMI si differenziano per certi aspetti. Per esempio nella quota giornaliera, EqSharing e GuidaMI la prevedono mentre Enjoy no. Altra differenza è nella quota di iscrizione annuale, non prevista nel caso di Enjoy, contenuta nel caso di Car2go (19 euro) e non trascurabile nel caso di Guida-Mi.

Va detto però che Guida-Mi è l’unico servizio di car sharing a Milano che offre il veicolo anche per i viaggi fuori città, in Svizzera e nei Paesi UE. Inoltre, a chi decide di rottamare la propria auto, GuidaMi offre abbonamento gratis per un anno e bonus di 600 euro.

Pubblicato da Michele Ciceri il 23 gennaio 2014