Cambiare caldaia: quale tecnologia scegliere?

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Il motivo che porta alla decisione di cambiare caldaia di casa può essere uno soltanto: l’impianto precedente si è rotto o non è più affidabile perché troppo vecchio.

Difficile che qualcuno decida di spendere una cifra importante per l’operazione di sostituzione caldaia con una più efficiente se quella vecchia funziona ancora bene, anche se è un po’ diseconomica, più probabile che se la tenga e ne aspetti la ‘morte naturale’ per procedere alla sostituzione.

Dunque cambiare caldaia è quasi sempre una questione di rimpiazzo obbligato, e se si è costretti a cambiare è logico farlo in meglio. Fin qui tutti d’accordo immagino, ma come scegliere la caldaia nuova? Non si tratta tanto di scegliere il modello , questa è una decisione che viene dopo, quanto piuttosto la tecnologia a monte.

In realtà di vera scelta non si tratta perché da settembre 2015 vige su tutto il territorio nazionale la caldaia a condensazione obbligatoria, al punto che le vecchie caldaie sono già fuori produzione. La caldaia a condensazione è obbligatoria sempre in caso di rimpiazzo, salvo eccezioni motivate dall’inadeguatezza della canna fumaria. In questo caso, ma solo in questo, si può installare una caldaia tradizionale  a camera aperta, l’unica che i produttori possono ancora commercializzare.

Le performance delle caldaie a condensazione sono maggiori se le temperature di ritorno del fluido sono basse, consentendo in questo modo di sfruttare al meglio il principio della condensazione. Nei casi ottimali, il risparmio energetico che si può ottenere con una caldaia a condensazione è del 15-20 per cento rispetto a un impianto tradizionale.

Esistono vantaggi e anche svantaggi delle caldaie a condensazione, ma tra i primi figura il fatto che questa tecnologia si accoppia particolarmente bene con sistemi di riscaldamento a bassa temperatura, come i pannelli radianti a pavimento o a parete. Questo aspetto è da tenere in considerazione al momento di cambiare caldaia.

In realtà le caldaie a condensazione possono offrire prestazioni interessanti anche con impianti a radiatori tradizionali, purché il circuito sia adeguato in modo da garantire una temperatura di ritorno più bassa rispetto al valore convenzionale normalmente usato per gli impianti a radiatori.

Anche se installate una caldaia a condensazione, non illudetevi di poter fare a meno del caldaista. Ricordate che la tecnologia a condensazione offre ottime prestazioni solo se è tenuta in perfetta efficienza. Al momento dell’acquisto, ovviamente da un rivenditore certificato, valutate bene il programma di manutenzione della caldaia a condensazione.

Per cambiare una caldaia di tipo tradizionale risparmiando sui consumi con prestazioni migliori si può prendere in considerazione anche una pompa di calore, elettrica o a gas. I costi di impianto saranno sicuramente maggiori, ma le prestazioni di tutto rispetto.

Ci sono vantaggi e svantaggi della pompa di calore che posso far risultare più o meno conveniente questa tecnologia a seconda dei casi. L’aspetto principale da considerare riguarda il fatto che la pompa di calore è tanto più conveniente quanto più si riduce a monte il fabbisogno primario di energia dell’edificio, per esempio con un buon cappotto termico.

Pubblicato da Michele Ciceri il 3 giugno 2014