La cura del bosso contro il bruco defogliatore

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Se avete una siepe di bosso in giardino assicuratevi prima di tutto di difenderla dal cydalima perspectalis, più conosciuto come ‘bruco defogliatore del bosso’, che negli ultimi ha fatto una vera e propria strage di questo arbusto in mezza Europa. L’inizio della primavera è il momento migliore per prestare le prime attenzioni.

Il bruco cydalima, se non viene preso per tempo, può letteralmente ‘bruciare’ una siepe di bosso in pochi giorni – cosa che purtroppo ho verificato di persona – il che avviene normalmente in estate dopo che le larve si sono schiuse. L’infestazione di questi ultimi anni è stata grave al punto che la European and Mediterranean Plant Protecion Organization  (EPPO) ha inserito il cydalima nella lista d’allerta delle peggiori epidemie.

Dopo che il bruco defogliatore del bosso ha completamente defogliato la mia siepe lo scorso luglio, sono corso ai ripari con l’aiuto di esperti e ho messo in atto quello che mi è stato consigliato: un robusto trattamento con principi attivi abbattenti a base di deltrametrina e concimazione a base azotata di rinforzo. Con altri due trattamenti, meno intensi, cadenzati a distanza di un mese uno dall’altro.

A distanza di sette mesi posso dire che l’intervento ha avuto successo al 90%. La siepe di bosso, che nella fase acuta dell’infestazione si presentava completamente defogliata e rinsecchita, ha ripreso a buttare le foglie ed è tornata quasi uguale a prima. Dico quasi perché sono rimaste delle macchie secche (poche per fortuna) dove dovrò intervenire in altro modo, e un paio di arbusti isolati che coltivavo a cespuglio non ce l’hanno fatta. Probabilmente sono stati i più colpiti.

Detto questo, ricordate che il bosso fiorisce in aprile e questo è il periodo in cui il bruco cydalima torna a farsi vivo, probabilmente avvantaggiato dall’inverno mite.  Se l’avessi saputo l’anno scorso avrei evitato il danno perché ricordo di aver notato le larve lanuginose tra le foglioline tra aprile e maggio e di averle stupidamente scambiate per innocue farfalle. Talmente innocue che tre mesi dopo hanno devastato la siepe.

Il cydalima è molto selettivo e colpisce solo il bosso, anche nel mio caso nessun altro arbusto è stato minimamente attaccato. Le larve si presentano in bozzoli lanuginosi che assomigliano a piccoli bachi da seta, possono essere rimosse anche una a una con le mani (protette) ma che io sappia non si può fare a meno di intervenire con la deltametrina (anche cipermetrina mi hanno detto).

Il trattamento consiste nell’irrorare il bosso con una soluzione corretta di prodotto, operazione che richiede particolari strumenti e che probabilmente è bene faccia il giardiniere. Esistono anche particolari concimi che possono essere dati in primavera già contenenti principi attivi che allontanano il bruco: fateveli consigliare da un fitopatologo.

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Pubblicato da Michele Ciceri il 23 marzo 2014