Lepidotteri: parassiti delle piante

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Lepidotteri, che poi sono le farfalle, e viene da chiedersi perché mai difendersi da queste spesso innocue e splendide creature. Il fatto è che con questo nome quando si parla di piante, si devono intendere anche le loro larve e quelle sì che sono dannose. Hanno un aggressivo apparato masticatore che è in grado di divorarle. Avercela con i lepidotteri, quindi, significa voler debellare i bruchi e le uova, per farlo dobbiamo attivarci quando vengono deposte, in primavera e in autunno, stando attenti anche in inverno se ci stiamo prendendo cura di piante in serra.



Lepidotteri: caratteristiche

Nella categoria dei Lepidotteri rientrano oltre centomila specie, quasi tutte originarie delle aree tropicali ma oggi diffuse abbondantemente in tutto il mondo. Per quel che riguarda il nostro Paese e il continente europeo, possiamo contare circa quattromila specie, una quantità considerevole in cui troviamo di tutto e di più: Lepidotteri dalle forme, dai colori e dalle dimensioni più differenti.

In generale sono tutte più piccole delle cugine che vivono nelle zone tropicali ma la struttura generale resta sempre identica. Gli esemplari adulti hanno antenne, zampe e ali dei colori più diversi, a volte sono variopinte, altre volte più mimetiche. Ma ciò che ci deve interessare quando parliamo di piante e di coltivare, non è tutto ciò e neanche l’apparato che produce ferormoni, né la proboscide con cui succhiano il nettare, bensì l’apparato masticatore. Quello sì che è dannoso, capace di fare un bel disastro.

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Lepidotteri del geranio

Il geranio è spesso vittima dei Lepidotteri che, nelle vesti di bruco, lo rovinano sia esteticamente, sia dal punto di vista della salute che alla lunga ne risente. Inutile però fare delle preferenze, perché questi animaletti sono un problema per quasi tutte le piante, le larve divorano anche le piante grasse, figuriamoci, e amano, come tutti, le orchidee.

Non vengono risparmiate neppure la vite, gli agrumi, il cotone, il tabacco, la soia e numerose piante da fiore oltre al geranio, come ad esempio rosa, gerbera, crisantemo e il garofano. Per quanto concerne gli alberi da frutto, pochi si salvano e lo stesso vale per ortaggi e latifoglie, pioppo compreso.

Lepidotteri defogliatori

Il Lepidotteri defogliatori sono una delle categorie in cui questi animali si dividono, in base al tipo di masticazione e anche al danno che fanno alle piante, due aspetti tra l’altro legati l’uno con l’altro. I defogliatori in particolare sono quelli che mangiano i lembi delle foglie lasciando solo la nervatura, poi ci sono i minatori che si dilettano a scavare dei cunicoli sia nel legno, sia nelle foglie.

Dal nome poetico ma non meno fastidiosi, ci sono anche i Lepidotteri ricamatori che mentre mordicchiano le foglie quasi per beffa creano dei “disegnini” come pizzi e merletti sulla loro lamina.

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Lepidotteri del bosso

Nel precedente elenco non ho citato esplicitamente il bosso ma anche di questa pianta i Lepidotteri sono ben golosi. In questo articolo sul Bruco defogliatore del bosso tutte le informazioni di questo specifico caso e qualche esperienza personale.

Lepidotteri: le larve

Le larve sono le vere nemiche delle piante, non tutti i Lepidotteri in generale, perché proprio loro con un apparato boccale terribilmente vorace divorano non solo le foglie, ma anche le gemme i frutti e in parte i rametti legnosi. Per cacciarle bisogna individuare le uova da cui poi si sviluppano con un aspetto piuttosto repellente, piccole, bianche o giallastre.

Di solito si procede togliendo a mano le uova prima che si schiudano e avvengano disastri, nel periodo di inizio primavera: marzo. Se però il numero è esagerato, e ci vorrebbe una squadra di cacciatori di Lepidotteri, allora diventa necessario utilizzare prodotti biologici o chimici.

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Lepidotteri notturni

I Nottuidi sono i Lepidotteri attivi di notte, possono avere varie dimensioni perché le loro abitudini quotidiane non dipendono dalla taglia. Questa varietà di solito ha un corpo fatto di squame e color marrone, le ali si spiegano ampie in modo da poter volare anche a lungo e possono esibire colori anonimi o anche variegati.

Le larve di questi Lepidotteri sono corte e robuste, con 10 zampe, 5 paia, verdi o grigiastre. La dieta dei Nottuidi è a base di vegetali quindi le nostre piante rientrano nel loro menù. Un esempio per tutti è la Agrotis ypsilon.

Lepidotteri: repellente biologico per combatterli

Se ci fa schifo o è una impresa impossibile togliere le larve o le uova una a una con le mani dalle nostre piante possiamo ricorrere a repellenti biologici per liberarci dai Lepidotteri. Eccone uno a 14 euro facile da reperire on line.

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Pubblicato da Marta Abbà il 22 agosto 2016