Biogas per i data center Microsoft

Microsoft, il gigante tecnologico, ha annunciato di voler sperimentare una nuova soluzione per alimentare il suo prossimo data center. L’energia elettrica presa in considerazione da Microsoft proviene da biogas. In realtà tale soluzione è nuova per la Microsoft ma non per alcune aziende che militano nel web, eBay, per esempio, sta già utilizzando il biogas per alimentare uno dei suoi più grandi data center;



Microsoft costruirà il suo data center in prossimità di un impianto di trattamento delle acque reflue, a Cheyenne, Wyming. Qui una cella a combustibile fornirà 200 kilowatt di potenza necessari per mantenere attivi i server Microsoft senza l’ausilio di elettricità proveniente dalla rete. Così il data center di Cheyenne sarà completamente autonomo. Niente di colossale se si pensa che il data center che eBay gestisce nello Utah utilizza celle a combustibile in grado di generare 6 megawatt, una potenza 30 volta superiore a quella erogata per il mantenimento dei server Microsoft.

In un post, Sean James, il Senior Manager della Microsoft, ha spiegato ciò che rende “particolare” il progetto del data center di Cheyenne; Quello della Microsoft sarà la prima integrazione diretta di un data center con una fonte di produzione di biogas, ecco perché sorgerà esattamente nel centro di gestione delle acque reflue.

Le celle a combustibile utilizzata dalla Microsoft, denominate FuelCell Energy, saranno capaci di produrre fino a 300 kW di energia, solo 2/3 di tale potenza sarà erogata per alimentare i server. Per l’allestimento di questo centro dati la Microsoft dovrà affrontare alcune difficoltà: non esistono molti impianti che sfruttano l’energia direttamente dalla fonte di produzione di biogas perché spesso manda un piano adeguato per l’approvvigionamento di metano.

Secondo il Senior Manager della Microsoft  tale limite potrebbe essere risolto grazie a opportune strategie. Tuttavia, non significa che il data center non sarà messo in discussione, è per questo che la Microsoft lo tratterà come un “progetto pilota”: la Microsoft vuole prima accertarsi che la centrale elettrica a biogas sia in grado di gestire tutti i picchi e i cali di traffico. La gestione del traffico è semplice quando un data center è connesso alla rete, il progetto pilota servirà a capire se le celle a combustibile riusciranno a rispondere alle esigenze di traffico.

Pubblicato da Anna De Simone il 25 novembre 2012