Barbone toy

Barbone toy

Barbone toy, un cane da compagnia molto ambito un tempo dalle famiglie più ricche che lo intendevano quasi come un accessorio per le loro case sontuosamente arredate. Oggi è e resta un cane da compagnia, vive con le famiglie che lo adottano, è molto diffuso e pochi si ricordano che un tempo era inteso come cane da caccia.



Barboncino toy albicocca

Uno dei Barbone toy più apprezzati è quello con il pelo color albicocca che deve essere un colore uniforme che non tenda al fulvo pallido, o al color sabbia, o al rosso fulvo.

Dall’aspetto elegante e allo stesso tempo allegro, si fa notare sempre per il suo pelo e il suo fisico ben proporzionato, non troppo massiccio e nemmeno troppo delicato. Oltre al mantello, anche gli occhi sono particolarmente magnetici, espressivi e vivaci, a mandorla. Il muso del Barbone toy è elegante, lo stop è poco pronunciato e di solito il tartufo è molto netto, con le narici ben aperte.

Barbone toy nano

Le misure che determinano la categoria del Barbone toy sono quelle relative all’altezza al garrese che deve essere compresa tra i 24 e i 28 cm, l’ideale sono i 25 cm con una tolleranza di un cm.

Il Barbone toy conserva l’aspetto di un barbone nano ed è proporzionato esattamente come questo Barbone, rispetta i requisiti dello standard, è un cane in miniatura ed è molto apprezzato proprio per questa felice combinazione di equilibri estetici. Lo è da secoli, tanto da essere esibito come un soprammobile vivente nei palazzi dei nobili dei secoli scorsi, magari ornato di gioielli e fiocchetti.

Barbone toy

Barbone toy: carattere

Buono e fedele al padrone, questo cane è piuttosto gestibile, apprende bene durante le sessioni di addestramento e non è aggressivo. Non si può però definire un cane ingenuo, anzi, è piuttosto furbo e senza cattiveria, quando vuole ottenere qualcosa, usa anche dei trucchetti.

Anche se piccolo, non va tenuto chiuso in casa perché ama il gioco all’aria aperta e l’attività fisica, odia compiere esercizi ripetitivi. Rispetto ai Barboni più grandi, il Toy è meno bonaccione e più di carattere, ma non attacca brighe con altri cani e nemmeno con altri animali o esseri umani.

Barbone toy nero

Riccio e abbondante, il pelo di questa razza può assumere vari colori, ci sono anche versioni monocolore e anche versioni monocolore nero, come allo stesso tempo bianco, marrone, grigio, albicocca e rosso. Al tatto il mantello di questo cane sembra fine, lanoso e resistente alla pressione della mano, ci sono anche esemplari a pelo cordato, più abbondante e che forma caratteristiche corde sottili.

Barbone toy red

Tra i Barboni Toy monocolore c’è anche quello red, rosso fulvo, uniforme su tutto il mantello e mai tendente all’albicocca, con palpebre, tartufo, labbra, gengive, palato, orifizi naturali, scroto e cuscinetti ben pigmentati. Ci possono anche essere Barboni Toy di altri colori come in marrone deciso e caldo o in grigio, mai beige, colore non ammesso.

Barbone toy

Barbone toy cucciolo

I cuccioli di questa razza non sono dei ribelli, si adeguano alle esigenze della famiglia senza alcun tipo di problema e sono perfetti per stare con i bambini, anche grazie alle loro dimensioni che non li rendono pericolosi o goffi. Da subito il Barbone toy mostra di essere fedele e adatto ad essere addestrato per diventare un ottimo cane da compagnia.

Barboncino toy: prezzo

Il prezzo dipende anche dal pedigree e dalla bellezza del singolo esemplare. Se si desidera un cane da esposizioni cinofile, per aggiudicarsi moltissimi riconoscimenti, certo il prezzo aumenta parecchio e mai può scendere sotto i mille euro. Se invece si desidera un Barbone toy da compagnia, si può anche trovare esemplari meno costosi e sempre in salute.

Per quanto riguarda le origini di questa razza, da sempre c’è una diatriba tra francesi e tedeschi che vogliono definirla una loro razza autoctona. Ad oggi l’ipotesi maggiormente attendibile è quella per cui la razza derivi dal “Barbet”, in Francia ora la razza viene chiamata “Caniche,” da “canard” cioè “anatra selvatica”.

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Pubblicato da Marta Abbà il 8 ottobre 2017