Barboncino nano: caratteristiche e come allevarlo

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Barboncino nano è sinonimo di compagnia, intelligenza ed eleganza. Barboncino nano è simbolo di nobiltà d’animo ed allegria. Dire barboncino nano è pensare ad un cane ben proporzionato e di bell’aspetto, elegante e allo stesso tempo dall’aria giocherellona. Il Barboncino nano è perfetto per anziani e bambini, ma anche per le signore eleganti che, se ben pettinato, magari con un fiocco che fa pandan con la borsa, possono portarlo in giro per shopping o al caffè con le amiche.



Ha un carattere socievole, infatti, il barboncino nano, ed è dolce e simpatico: difficile che non piaccia se portato in società. Pensare che, proprio per queste sue caratteristiche, anche in passato era molto apprezzato dalle corti europee, francesi e tedeschi ne rivendicano addirittura la provenienza sfoderando documenti in proposito. Loro litigano, ma lui è pacifico, si innervosisce solo se viene lasciato troppo da solo. E’ infatti un grande amante della compagnia, riconosce bene l’elemento dominante della famiglia, inoltre, ed è bene che lo faccia subito. Altrimenti, fa un po’ il capriccioso, e una volta cresciuto, non è facile da convincere.

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Un bel caratterino, quindi, ma anche delle belle caratteristiche, questo barboncino bianco che si presenta come un bel quadrupede di piccola taglia, molto attivo e dinamico. Spesso in movimento, lo sa essere con estrema eleganza ed armonia. Sarà anche grazie alle sue proporzionate caratteristiche fisiche: muso e testa sono sempre proporzionati rispetto al resto del corpo per un totale di massimo 7 chili. Volendo se ne può avere uno anche da 30 cm, ma è peluche , e non così socievole e simpatico come quello in pelo e ossa.

A guardarlo negli occhi, che sprizzano “voglia di stare con te”, da socievole e dolce che è, il barboncino nano li ha chiaramente a mandorla, neri o marroni. A renderlo un po’ “da fumetto” ci sono le orecchie pendenti che ricadono sulle guance. Tra le caratteristiche più nascoste, del barboncino nano, la muscolatura delle gambe, ottima, proprio come l’ossatura. Tra le caratteristiche invece più visibili, e peculiari, c’è invece la coda: attaccata in alto, che pende poi obliquamente se non la si è tagliata. Cosa che a volte accade. A proposito di pendente, ce ne sono anche che lo rappresentano, e l’eleganza del barboncino nano si trasforma in ciondolo.

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Caratteristica delle caratteristiche di questo cane, è però il pelo è abbondante e riccio, morbido al tatto. E’ immancabile, in questo cane, a meno che non lo si possieda in versione “da tavola”: in tal caso è più peperino e meno morbido, ma sempre elegante resta, e di compagnia, per cene gustose. Tra amici, ma anche in famiglia, perché il barboncino nano ama moltissimo inserirsi in un contesto quotidiano in cui trovare compagnia. Nonni, bimbi, “mamma e papà”: a lui piace ritrovarsi in un nucleo di persone unite, e si unisce a sua volta restando fedele e presente. Tanto è la sua indole domestica e “da focolare” , da essere stato da sempre tra i preferiti delle grandi famiglie aristocratiche di un tempo che di certo non aprivano la porta la primo “barbone”. Ma non avevano ancora questo “sale e pepe” dedicato.

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Per allevare il barboncino nano non sono necessari grandi spazi, si trova bene anche in un appartamento, anche se un giretto al parco è sempre gradito. Un’ottima occasione, per lui per socializzare con altri cani e prendere una boccata d’aria. Altrettanto potranno fare i padroni con gran beneficio di tutti. Qualsiasi età, razza e indole abbiano. Certo funziona meglio se si indossa una t-shirt adatta.

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Allevare un barboncino nano vuol dire anche prendersi il tempo per assicurare a questo nostro amico una scrupolosa e continua toilettatura. Un po’ per vanità, sì, ma è anche questione di tenere il pelo bello e soprattutto sano. Fin da cuccioli, i barboncini nani devono essere spazzolati con cura almeno una volta al giorno e tosati circa ogni sei settimane. Lo si può fare anche in casa, cercando di non farli diventare “punk” perché, anche se docili, potrebbero non gradire.

Una bella caratteristica dei barboncini nani riguardante il pelo è che non sono soggetti alla muta periodica, quindi lo si può sfoggiare morbido e lindo, senza preoccuparsi di rincorrere per tutta la casa ciuffi di pelo ad ogni cambio di stagione. Insospettabile, ma vero. Amiche ossessivamente igieniche ne hanno uno in casa e ne sono estremamente soddisfatte. “E’ un cane igienico” mi hanno riferito. Oltretutto pare che adori fare lunghi bagni in acqua, soprattutto in estate. Cosa chiedere di più?

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Quando si decide di allevare un barboncino nano non bisogna mai farlo sentire solo e neanche al freddo. Sono due cose che detesta e potrebbe infastidirsi parecchio, mostrando il suo lato nervoso. E chi non ne ha almeno uno? Il suo, resta soffice, ma non provochiamolo!

Meglio tenere in casa, il barboncino nano, anche se non si ammala facilmente, e occhio alle orecchie, il suo punto debole. In generale, tra le caratteristiche del barboncino nano c’è la longevità: vive generalmente da un minimo di 14 anni ad un massimo di 20. E’ importante, però, curare molto la sua alimentazione, oltre che il suo pelo e la sua simpatia trascinante. Pochi sfizi e trasgressioni dalla tavola degli umani, quindi: meglio ascoltare un bravo veterinario e dedicare al proprio barboncino nano qualche minuto anche per preparargli la pappa. Sarà tempo prezioso, da misurare con precisione e amore, ed eleganza.
Padroncine , non c’è minuto sprecato se dedicato al vostro barboncino nano. Padroncini vale anche per voi!

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Pubblicato da Marta Abbà il 5 marzo 2015