Assistente vocale italiano

assistente vocale  

Un assistente vocale non va bene per uscire a mangiarci una pizza in una sera in cui abbiamo voglia di parlare o di sfogarci, perché è solo vocale, ma gli possiamo porre domande sperando in risposte utili. “Chi è Albert Einstein?” e “Che tempo farà domani a Bombay?”, “dove è la farmacia più vicina a via Garibaldi?”, oppure “come si dice ciao in giapponese?” e siamo di passaggio a Kyoto. Di assistente vocale in italiano non ce ne sono ancora moltissimi, e nemmeno di molto performanti, ma tutto è in evoluzione. Dall’iniziale inglese, i prodotti a disposizione si stanno allargando a vari idiomi.



L’assistente vocale è molto utile in diverse circostanze che oggi a volte non riusciamo ad immaginare, se non abbiamo avuto ancora l’occasione di utilizzarlo. Ad esempio gli si può anche chiedere di farci da sveglia con una frase del tipo “Domani svegliami alle 8.30”, oppure di ricordarci un impegno: “ricordami che stasera devo telefonare alla nonna”.

Assistente vocale italiano

Non è banale adattare un assistente vocale ad una nuova lingua perché ciò che si vuole ottenere è un assistente in grado davvero di rispondere molto dettagliatamente alle nostre domande, anche attingendo a varie fonti. In italiano sono in fase di sviluppo vari assistente vocale ma i risultati devono ancora migliorare. Oggi è ancora necessario fare domande semplici, ad esempio, e poste in un certo modo. In inglese questi problemi sono già superati da tempo ed è solo questione di avere un po’ di pazienza.

Assistente vocale Google

Proprio a fine 2017 Google ha aggiornato il suo assistente vocale Assistant introducendo la lingua italiana e il servizio sta man mano avvicinandosi ai livelli di performance già presenti nella versione inglese. Google Assistant è un assistente vocale proprio come Siri di Apple e Cortana di Microsoft, è una entità con cui è possibile intrattenere una vera e propria conversazione e memorizza ed impara le nostre risposte, cosa che molte persone che mostrano di ascoltarci, non fanno!

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Assistente vocale Android

Ci sono molte alternative nel campo degli assistenti vocali ed è solo un bene: la competizione porta qualità, spesso e volentieri. Hound è un assistente vocale piuttosto giovane e può rispondere alle domande che poniamo trovando hotels, ristoranti o punti di riferimento, può impostare i promemoria o inviare dei messaggi e non è necessario usare le dita perché basta dire “Ok Hound“.

Altro assistente vocale, per giunta in italiano, anche, è Jarvis, utile per inviare messaggi e effettuare chiamate, oltretutto presenta una attraente grafica è ispirata ad Iron Man e contiene degli easter eggs che, una volta trovati, ci fanno sorridere.

Assistente vocale per PC

Non solo gli smartphone hanno l’assistente vocale ma anche i PC. Prendiamo Windows 7, esso offre un programma chiamato “Assistente vocale” che ci parla descrivendo a voce alta ciò che sullo schermo compare. Ovvia l’utilità di questa applicazione che però al momento mostra qualche limiti.

Assistente vocale: come disattivarlo

Se si desidera disattivare l’assistente vocale di Windows basta andare sul Pannello di Controllo e selezionare l’icona “Accesso Facilitato”, nelle categorie troviamo una serie di opzioni disponibili tra cui quella relativa proprio all’assistente vocale. Disattiviamolo! Spesso è necessario riavviare il computer ma poi l’assistente vocale non sarà più attivo.

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Migliore assistente vocale 

Per togliermi dall’imbarazzo di scegliere il migliore, punto tutto su “Simone”. La conoscete? E’ la protagonista di un geniale film con Al Pacino e Catherine Keener. Da non perdere!

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Pubblicato da Marta Abbà il 18 marzo 2018