Alchemilla: varietà e proprietà in erboristeria

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Alchemilla, una pianta interessante perché ricca di proprietà utili, già note ai nostri antenati che ne facevano abbondante uso. Oggi è apprezzata soprattutto per la sua azione antinfiammatoria, disinfettante, antisettica e antidiarroica. Attenzione però, si tratta di una pianta da assumere solo dopo aver consultato il medico, non perché sia velenosa, ma perché può interagire con altri farmaci, ad esempio, oppure se presa in dosi errate, può crearci fastidio invece che darci sollievo. Iniziamo a capire intanto a cosa serve e come trovarla.



Alchemilla Vulgaris

L’Alchemilla più comune è la Vulgaris, chiamata anche erba stella o erba ventaglia per il suo aspetto. Appartiene alla famiglia delle Rosaceae e cresce soprattutto nelle zone montuosi. Spesso viene trascurata la sua identità di pianta, siamo tutti interessati quasi esclusivamente alle parti erbacee che consumiamo sia fresche, sia disseccate, sapendo che sono ricche di flavonoidi e di tannini. Proprio questi ultimi sono i responsabili della tanto cercata azione astringente e antidiarroica dell’Alchemilla.

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Alchemilla Mollis

Sempre nella famiglia delle Rosaceae e sempre come Alchemilla, troviamo la Mollis che produce un fiore giallo-verdastro da luglio in poi. E’ una pianta perenne con foglie abbondanti, ama il terreno fresco e le posizioni in semi ombra, come vicine di casa sceglie le Felci e gli Iris.

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Alchemilla in erboristeria

Dopo questo breve excursus per pollici verdi, torniamo alle proprietà della nostra Alchemilla i cui estratti sono usati soprattutto nel processo di preparazione di prodotti per pelli grasse e parti cutanee screpolate o arrossate. Oppure se si vogliono fare dei risciacqui e dei gargarismi in caso di mal di denti o di infiammazioni alla gola, di raucedini e simili problemi.

Ad uso topico, questa pianta torna utile come anti infiammante e disinfettante, a volte anche per la sua azione antisettica ginecologica.

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Alchemilla: tisana

L’utilità di questa Rosacea è nota fin dai tempi antichi, tanto che nella medicina popolare era ritenuta un rimedio per il trattamento di disturbi gastrointestinali, dismenorrea e disturbi associati alla menopausa. Questo era l’uso interno, che se ne faceva, mentre esternamente già la si applicava su eczemi e ulcere.

Noi possiamo consumarla anche sorseggiando una tisana che ci sistema lo stomaco. In una miscela arricchita da tiglio, fiori d’arancio, camomilla, escolzia e passiflora, la nostra Alchemilla in bustine è un toccasana serale perfetto e chi ama le bevande calde dolci può aggiungere del miele.

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Alchemilla in Capsule

In campo omeopatico l’alchemilla si propone in granuli, come tintura madre oppure in capsule, come queste, confezionate senza additivi, adatte anche per i vegani e vegetariani. Sono un rimedio per cui è meglio consultare il medico, spesso consigliate in caso di leucorrea, dismenorrea, ciclo mestruale eccessivamente abbondante, endometriosi, diarrea, diarrea cronica associata a disturbi epatici, enteriti e spasmi dello stomaco.

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Pubblicato da Marta Abbà il 9 settembre 2016