Adenosina: a cosa serve

Adenosina
Adenosina, un nome poco nota a chi non opera in campo medico, eppure è una protagonista della nostra giornata. O meglio del ritmo delle nostre giornate visto che influisce sul ciclo sonno veglia. Non solo, troviamo l’Adenosina anche in prodotti per capelli, a che scopo, lo andiamo a scoprire.




Adenosina: significato

L’Adenosina è un neurotrasmettitore con una funziona inibitoria, possiamo trovarla indicata anche con la sigla P1 o come Purina-1. La sua principale azione consiste nel segnalare al cervello i livelli di stress ossidativo accumulati, vale a dire quando arriviamo ad uno stato di stanchezza e/o di stress che richiede uno “stop”.

Questo neurotrasmettitore comunica quindi al cervello che è necessario fermarsi, più che comunicarlo come informazione, da all’organo in oggetto un messaggio perentorio, lo forza a prendersi una pausa.

Adenosina

Adenosina: cosa serve

Abbiamo visto che il ruolo svolto da questo neurotrasmettitore è importante nella regolazione del sistema nervoso centrale. Per capire meglio a cosa serve colleghiamolo a sostanza di uso comune come il caffé, la camomilla o il té. Sono tutti e tre recettori adenosinici e sono antagonisti dell’Adenosina quindi ostacolano questo “messaggero”, tanto che assumendoli possiamo essere sovraeccitati e non sentire la stanchezza.

Un effetto contrario, da agonista, lo ha invece una sostanza detta limonene, contenuta soprattutto nella buccia del limone, del pompelmo e dell’arancio.

Quando si hanno livelli di Adenosina troppo alti si possono sentire effetti come la sonnolenza, la depressione, battiti lenti, nausea, lentezza di riflessi. Sembrerà strano, ma possiamo accorgerci di questa abbondanza poco sana anche dal sapore metallico in bocca. Quando invece i livelli sono troppo bassi ecco spuntare l’iperattività, l’insonnia e sono possibili anche sintomi da psicosi.

Adenosina e sonno

E’ ormai chiaro che gli effetti dell’Adenosina riguardano il sonno, non solo ma soprattutto. E’ vero anche che quando si assume adenosina, è possibile anche avvertire vasodilatazione periferica, vertigini, sudorazione eccessiva o nausea. Tornando al suo ruolo nel ciclo del riposo, in particolare ci sono studi recenti che indicherebbero l’adenosina come un neurotrasmettitore che interviene nel processo di induzione del sonno ad onde lente (SWS – Slow-Wave Sleep).

Adenosina

Adenosina e capelli

Finora abbiamo parlato di sonno e di iperattività, e ogni tanto anche di nausea, cosa centrano i capelli? Centrano perché l’adenosina spunta anche tra gli ingredienti di prodotti finalizzati a far ricrescere i capelli. Come “messaggero” porterà messaggi anche in questo settore, non solo in quello che riguarda stanchezza e stress. A dimostrazione della complessità del corpo umano e degli stretti collegamenti a volte a noi ignoti di aspetti della nostra vita in apparenza estranei l’uno dall’altro.

Adenosina e caffè

Il caffè e l’adenosina sono nemici, o meglio il primo “blocca” la seconda impedendole di raccontare al cervello che i livelli di stress e di stanchezza sono troppo alti per continuare come nulla fosse. Essendo il caffè tanto amato e consumato nel mondo, sono stati effettuati degli studi in merito ed è emerso che per svegliarsi pimpanti e restare a lungo carichi la formula vincente prevede un caffè seguito dai un riposino da 15/20 minuti.

Lo hanno battezzato ormai “pisolino da caffè” e pare funzioni, si può sempre provare, intanto vediamo perché accadrebbe tutto ciò.

Bevuto il caffé, la caffeina deve attraversa il tratto gastro-intestinale per entrare in circolo nel sangue e fare il suo apprezzato effetto, ci impiega 20 minuti, se dormiamo mentre lei arriva al cervello, è perfetto e ci possiamo alzare freschi e pronti per la giornata. Senza questo trucco ci troveremmo a svegliarci dal sonno profondo, a onde lente, in modo brusco assicurandoci una giornata piena di sbadigli e non proprio di buon umore.

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Pubblicato da Marta Abbà il 4 febbraio 2017