Creolina: a cosa serve e prezzo

Creolina

Creolina è il nome proprio, essendo un marchio registrato, di un prodotto disinfettante che si ispira a quello elaborato dalla William Pearson LTD inglese. A tutti gli effetti abbiamo a che fare con una miscela di composti chimici che può anche risultare tossica, se maneggiata senza cautele, e che allo stesso tempo è utile in case e in ambiente che devono essere e restare puliti.



Creolina: disinfettante

Il marchio è stato registrato dalla Guglielmo Pearson S.r.l. di Genova che in Italia, oltre ad essere l’unica proprietaria del marchio, è anche la sola a produrre questo disinfettante, regolarmente registrato presso il Ministero della Salute con il numero 148/10.

Varcando i confini dell’Italia, possiamo sentir parlare di “Creolin” per intendere altri prodotti disinfettanti che hanno questo nome commerciale e che vengono realizzati e distribuiti anche da altre ditte come ad esempio la Mark Cansick Co.

Creolina

Creolina: a cosa serve

La prima sostanza a chiamarsi creolina è stato un disinfettante complesso scoperto dal chimico inglese, William Pearson, alla fine dell’XIX secolo e non si è compreso subito quanti fossero i suoi possibili usi. Oggi siamo più consapevoli delle potenzialità di questa miscela che è impiegata in vari campi, da quello medico a quello zootecnico, civile e veterinario.

La troviamo anche usata per eliminare macchie di vapore e olio da parti in alluminio di macchine e dispositivi di varia natura, anche nel restauro motoristico dove aiuta a riportare allo stato originale di fonderia alcune parti dei mezzi trattati.  In parte questi impieghi sono stati scoperti nel tempo, in parte è la stessa creolina ad essere cambiata dal 1888 ad oggi.

Creolina: prezzo

Una confezione oggi può avere un prezzo che varia dalle 10 alle 20 euro ed è venduta come noto prodotto disinfettante, diffuso in tutto il mondo.

La sua composizione è sì cambiata nel corso degli anni, è diventata sempre più efficace ai fini della pulizia e dell’igiene, ma sono rimasti invariati gli elementi principali che la caratterizzano. Tra questi troviamo ad esempio alcuni composti fenolici a cui porre particolare attenzione perché possono essere tossici visto che sono stati riconosciuti come pericolosi per la salute umana.

Acquistata la creolina, quindi, ricordiamoci di prendere le dovute precauzioni leggendo non solo il prezzo ma anche le istruzioni riportate sul libretto

Creolina: storia

Era il 1888 quando il chimico inglese, William Pearson scoprì il primo disinfettante complesso e da quel momento in poi di cose ne sono cambiate molto, nel mondo e nella creolina. Partiamo dalla sua composizione che, in origine, non era affatto come quella che conosciamo ora. Questa sostanza era realizzata miscelando olio di catrame, saponi, soda caustica e pochissima acqua. Funzionava eccome, ai tempi, ed è infatti stato usato e copiato molto, oltre ad essere diventato di fatto il nome comune utilizzato per indicare un prodotto a base di olii di catrame dall’odore caratteristico di fenolo, in quanto ricchi di composti fenolici e polifenolici.

Già all’epoca ci si era interrogati sulla sua tossicità ed esistono degli studi in tal merito, svolti a seguito di diversi episodi di intossicazione, a volte volontaria. Nel 1913 la creolina Pearson dalle analisi effettuate era risultata contenere il 20 per cento di cresoli. Da inizio Novecento ad oggi la creolina è stata man mano applicata in vari campi, dal quello medico a quello zootecnico, civile e veterinario. Chi ama lo moto forse già lo sa: era usata anche per opere di restauro motoristico, per la precisione quando si doveva riportare allo stato originale di fonderia le parti in alluminio macchiate da olio e dai vapori dello stesso.

Creolina: tossica

Oggi sappiamo che questa sostanza potrebbe essere tossica e va maneggiata con cura, il sospetto c’è da molto tempo e già all’epoca della sua scoperta erano stati fatti degli studi per valutare il suo grado tossico dopo il verificarsi di numerosi episodi di intossicazione, anche volontaria.

I composti fenolici contenuti nella creolina ci richiedono un comportamento prudente, dobbiamo seguire le norme riportate nelle schede di sicurezza dei suoi costituenti principali attuali che non sono quelli di un tempo.

In origine questo disinfettante era olio di catrame, saponi, soda caustica e pochissima acqua, oggi con il nome di creolina si indicano composti disinfettanti a base di oli di catrame dall’odore caratteristico di fenolo, ricchi di composti fenolici e polifenolici.

Creolina

Creolina: dove si compra

Possiamo trovare la creolina in alcuni supermercati ben riforniti, nel settore o negli scaffali dedicati ai prodotti per l’igiene della casa o per la pulizia. Se avete difficoltà a trovarlo in quelli nelle vostre vicinanze inutile iniziare una sorta di caccia al tesoro, potete procedere comodamente ad un acquisto in internet. On line a 10 euro trovate una tanica da un litro, da usare diluita al 3 % solo in acqua.

Creolina: scarafaggi

Troviamo questo disinfettante tra i rimedi consigliati per liberarsi dagli scarafaggi che possono invadere le case anche più pulite. Può essere impiegata per disinfettare gli ambienti al posto dell’ammoniaca e possiamo anche gettarla nei tombini davanti alle case o ai negozi o ai cortili invasi dalle blatte.

Creolina

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Pubblicato da Marta Abbà il 29 gennaio 2018