Acqua demineralizzata: usi e prezzo

Acqua demineralizzata

L’acqua demineralizzata non nasce naturalmente così ma per ottenerla dobbiamo sottoporre questo fluido a processi di trasformazione, otteniamo così un’acqua pura e adatta ad uso industriale, meccanico e chimico. Ci sono anche alcune faccende domestiche in cui l’ acqua demineralizzata risulta utile, poi li andremo a vedere assieme.



Acqua demineralizzata prezzo

Sia nei supermercati e nei minimarket, sia in tutti gli store specializzati in articoli per la casa e nei negozi di acquariofilia si può trovare piuttosto facilmente questa acqua particolare. La si può comprare sfusa anche rivolgendosi ad un elettrauto della zona ma la si trova anche molto comodamente online. A livello di prezzi va premesso che non costa affatto come l’acqua distillata, ma molto meno. Si può arrivare a spendere intorno ad 2 euro circa per un flacone da 4 litri, ad eccezione delle offerte in cui si riesce a spendere molto molto meno.

Acqua demineralizzata: usi

Più che degli usi di tipo industriale, qui facciamo una panoramica di quelli domestici per noi più vicini e quotidiani. Con l’acqua demineralizzata si può stirare evitando che si creino delle ostruzioni calcaree che possono, mese dopo mese, danneggiare l’elettrodomestico. Lo stesso vale quando si vanno a pulire i rubinetti in acciaio inox o la rubinetteria della cucina o del bagno, con questa acqua particolare si riesce meglio a non graffiarli. E’ un liquido ottimo anche per i vetri delle porte, delle finestre e delle portefinestre, se non gli specchi.

Sempre in casa, quando dobbiamo lavare dei capi di abbigliamento possiamo trattarli preventivamente con acqua demineralizzata per poi ficcarli della lavatrice, se poi siamo di quelli che prepariamo in casa un detersivo ecologico, l’acqua come questa può essere utile per renderlo adatto anche per la lavatrice o la pulizia delle superfici. Anche durante lo stesso ciclo della lavatrice si può usare la demineralizzata ottenendo un certo risparmio idrico versandola all’interno del cestello della lavatrice quando è ancora vuoto.

Si usa questo tipo di acqua anche per riempire le vaschette umidificatrici dei caloriferi per far aumentare la resistenza alle incrostazioni calcaree, per lo stesso motivo viene impiegata anche per rabboccare la vaschetta del radiatore e dei tergicristalli della nostra automobile. C’è anche chi al usa per lavare i capelli, dopo averla bollita: pare li renda più forti e lucidi. Ci sono alcune mamme infine che preferiscono usare la demineralizzata anche per l’igiene personale dei più piccini.

Acqua demineralizzata: significato

Partiamo da una premessa: l’acqua dolce presente normalmente in natura non è pura. Questo significa che in genere il pH oscilla tra 6 ed 8, ma a seconda dell’utilizzo può diventare necessario sottoporla ad un trattamento che vada ad intervenire sulla salinità per ottenere un liquido incolore, inodore ed insapore privo di sali minerali, gas e calcare. Questo è esattamente il concetto di acqua demineralizzata. Ci sono diversi modi per effettuare il filtraggio, vediamone i passaggi.

Prima di essere demineralizzata l’acqua viene pre-trattata con un’unità di osmosi inversa, per ridurne il contenuto salino. La si fa passare attraverso degli scambiatori anionici e cationici, mediante l’uso di resine rigenerate con sostanze caustiche ed acido, per eliminarne la conducibilità elettrica viene trattata con scambiatori ionici a letto misto.

Dopo questi passaggi si ha un prodotto economico, con una conduttività in condizioni di temperatura e pressione standard di 0,055 µS·cm-1 oppure con una resistività di 18 MΩ·cm. Se effettuiamo un processo ancora più complesso ma ovviamente anche più costoso, possiamo ottenere un’acqua ancora più pura.

Acqua demineralizzata: si può bere?

Il fatto che sia demineralizzata non ci deve far pensare che sia più pura e quindi più bevibile. L’acqua demineralizzata infatti non è assolutamente potabile e se bevuta in modo continuativo e regolare può avere degli effetti negativi sulle funzioni vitali.

C’è chi sostiene che stimoli la diuresi e l’eliminazione degli elettroliti, può anche essere vero ma è e resta un’acqua per nulla nutriente rispetto a quella potabile che contiene calcio e magnesio in quantità più o meno variabili ma mai eccessive.

C’è poi da osservare che per noi umani i sali minerali sono indispensabili perché contribuiscono a proteggere l’organismo da eventuali carenze nutrizionali e se beviamo acqua demineralizzata ne assumiamo meno, ovvio! Meglio quindi non bere la demineralizzata e, tra le varie acque, preferire quella alcalina, fonte di minerali benevoli

Acqua demineralizzata fai da te

Se non abbiamo voglia di andare in cerca di questa acqua, o se vogliamo risparmiare, possiamo farla a casa nostra con dei semplici metodi molto in stile domestico. Le fonti di acqua demineralizzata sono il climatizzatore ed il deumidificatore, a patto che si effettui periodicamente la manutenzione dei filtri. Prima di impiegare l’acqua di raccolta di queste fonti, climatizzatore, asciugatrice o deumidificatore, è meglio fare un trattamento di filtraggio con della carta assorbente da cucina. Un’altra fonte di acqua demineralizzata è il ghiaccio di condensa del freezer ma è sempre bene poi filtrarla prima di versarla in una tanica ben chiusa.

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Pubblicato da Marta Abbà il 14 Dicembre 2018