Accensione riscaldamento: informazioni e consigli

Accensione riscaldamento

Alle prese con l’accensione del riscaldamento in casa, è bene ricordarsi che con qualche semplice accorgimento si può risparmiare senza rinunciare al benessere. L’Agenzia per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – ENEA – ha individuato 5 regole base e alcuni consigli pratici. Cominciamo dai consigli.

Accensione riscaldamento: consigli pratici per risparmiare

C’è il termostato centrale e c’è il cronotermostato o valvola termostatica. Il primo è bene che sia regolato in modo che la temperature interna non superi mai i 20°C. Il secondo dovrebbe essere montato su ciascun radiatore. Ricordate che l’installazione di valvole termostatiche sui singoli radiatori può portare risparmi fino al 15% della spesa per il gas metano o altri combustibili.

Se avete un impianto di riscaldamento autonomo, ricordate di spegnerlo un’ora prima di uscire di casa o di andare a dormire. In questo modo sfrutterete al massimo il calore immagazzinato nei muri ed eviterete di immettere calore mella casa vuota o quando non serve. Preoccupatevi anche di chiudere la valvola dei termosifoni nei locali non abitati.

Evitate di coprire i radiatori con mobili, tende o rivestimenti perché ogni cosa tra il radiatore e l’aria è una barriera alla diffusione del calore. Abbassate le tapparelle appena si fa buio. Usate con parsimonia l’acqua calda sanitaria quando fate il bagno o la doccia.

Accensione riscaldamento: le regole base dell’ENEA

  • Temperatura massima di 20° C nelle case e 18° C negli edifici industriali. Sono possibili 2 gradi di tolleranza, ma non di più.
  • Attenzione alle fasce orarie. È consentito accendere i termosifoni per 10 ore giornaliere totali, dalle 5 del mattino alle 23 della sera, con la possibilità di individuare deu turni.
  • Dal 15 ottobre 2014 è in vigore in nuovo libretto di impianto: una vera e propria carta di identità dell’impianto di riscaldamento che lo deve accompagnare dall’installazione fino alla rottamazione riportando tutti gli interventi effettuati. Al nuovo libretto di impianto, che è fatto di schede assemblabili a seconda della tipologia di impianto, deve essere allegato anche quello vecchio. Tutti gli impianti di riscaldamento devono essere dotati del nuovo libretto di impianto, ma non c’è una scadenza per richiederlo (all’installatore o manutentore) e un momento giusto potrebbe essere la prima manutenzione programmata.
  • La manutenzione della caldaia e dell’impianto di riscaldamento deve essere fatta da personale abilitato nelle scadenze indicate dall’installatore (se l’impianto è nuovo) o dal manutentore (se l’impianto è esistente). L’obbligo della manutenzione spetta al conduttore dell’impianto, cioè al proprietario o al conduttore dell’immobile.
  • Il rapporto di efficienza energetica dell’impianto va inviato agli enti locali previsti per le verifiche previste. Per gli impianti di potenza compresa tra 10 e 100 kW, praticamente tutti quelli domestici e piccoli condomini, l’invio va fatto ogni 2 anni se sono alimentati a combustibile solido o liquido. Due anni se funzionano a Gpl o gas metano. Se la potenza dell’impianto supera i 100 kW i tempi sono la metà.

Pubblicato da Michele Ciceri il 15 novembre 2014