Dalla Germania energia su rotaie con il Kite

La Germania dimostra ancora una volta di avere senso pratico e genio. Lo abbiamo già visto con il sistema per lo stoccaggio delle energie pulite, oggi lo vediamo con un mezzo trainato dal vento. Non si tratta di un’auto elettrica alimentata da elettricità proveniente dall’eolico ma di un sistema su rotaia collegato a un particolare aquilone, proprio come quello del Kitesurf. Il sistema produrrebbe energia pulita con un efficienta di otto volte superiore a quella delle convenzionali turbine eoliche.



Sappiamo benissimo che i venti ad alta quota soffiano più forti. In Italia è nato il Kite Gen, l’aquilone che azionando una turbina produce elettricità. Questa volta l’aquilone non è connesso a nessuna turbina ma a un mezzo su rotaia. L’idea è stata messa in atto da una società tedesca in partnership con l’Istituto Frauhofer.

Il rotore di una turbina può girare a un’altezza massima di 200 metri e deve essere posizionato lontano dai centri abitati. Un aquilone non ha alcuna limitazione e sembra essere anche più efficiente:

“Il rendimento energetico di un kite supera di gran lunga quello di una turbina eolica che non può innalzarsi oltre i 200 metri. Con il Kite si vede il raddoppio della velocità del vento e la produzione di energia è otto volte superiore. A seconda delle condizioni del vento, otto kite che sorvolona una superficie di 300 metri quadrati, possono produrre tanta energia quanta ne produrrebbero 20 turbine eoliche convenzionali da una potenza di un megawatt cad.”

Spiega così Jaochim Montnacher dell’Istituto Fraunhofer di Stoccarda. Per quanto stravagante possa sembrare l’idea, l’azienda tedesca NTS e i ricercatori dell’Istituto Frauhofer di Stoccarda, sono fiduciosi in questa nuova tecnologia eolica. In più la tecnologia eolica del Kite ha prezzi molto più accessibili delle classiche pale eoliche. Così a Stoccarda si sperimenta il primo mezzo su rotaie spinto dal vento. I risultati sono ottimi, il punto cruciale sarà assemblare un’unità di controllo promettente: l’unità di controllo dovrebbe trasmettere le informazioni atte a regolare automaticamente il cavo del Kite così da stabilire le “manovre di volo” più adeguate.

La NTS ha testato la tecnologia lungo un rettilineo di 400 metri, la meta finale sarà l’allestimento di una pista che possa ospitare più Kite. Secondo le simulazioni dell’azienda, 24 kite potrebbero generare una potenza di 120 GWh all’anno, l’energia necessaria ad alimentare circa 30.000 case.

Pubblicato da Anna De Simone il 6 novembre 2012