Fabbisogno nutrizionale gatto

Fabbisogno nutrizionale gatto

Fabbisogno nutrizionale gatto, importante perché i felini obesi se nei cartoni animati spopolano, nella realtà soffrono. Conoscere il fabbisogno nutrizionale gatto vuol dire imparare a prendersi cura del nostro amico a 4 zampe in maniera corretta, magari viziandolo ogni tanto, ma senza che la salute ne risenta.



Di solito la tendenza è quella di dare troppo da mangiare ai mici, soprattutto se vivono con noi in casa e non hanno molta possibilità di muoversi. Sono animali sedentari, o quasi, e anche un po’ pigri, rischiano di diventare delle palle di lardo. Ad oggi la maggior parte dei nostri gatti domestici è sovrappeso.

Fabbisogno nutrizionale gatto medio

Il fabbisogno nutrizionale gatto adulto oggi è di circa 40 grammi di alimento umido per chilo di peso, vale a dire di cibo per gatti in scatoletta. Quello preparato da noi può essere paragonato a quello in confezione, previa verifica dal veterinario degli ingredienti che usiamo: 40 grammi di pura salsiccia non sono esattamente come una scatoletta da 40 grammi.

Fabbisogno nutrizionale gatto

Un gatto di 4 Kg, quindi, deve mangiare 4 x 40 = 160 grammi di cibo umido ogni giorno, possibilmente suddiviso in più spuntini.  Per calcolare il fabbisogno nutrizionale gatto in cibo secco, va diviso il totale per 3, quindi 160 : 3 = 53 grammi abbondanti, perché il cibo secco è più concentrato, essendo disidratato.

Questi numeri sono quelli di fabbisogno nutrizionale gatto medio, possono darci una indicazione per partire non andando a caso ma è molto importante osservare poi come reagisce il corpo dell’animale per capire come funziona il suo metabolismo, anche rispetto al suo stile di vita.

Fabbisogno nutrizionale gatto

Fabbisogno nutrizionale gatto piccolo

Il fabbisogno nutrizionale gatto piccolo è alto, rispetto al suo peso, meglio alzare a 50 grammi per ogni Kg di gatto, ma senza esagerare perché deve crescere in forza ma non diventare già troppo grosso prima ancora di arrivare alle sue dimensioni da adulto.

Il problema che si può riscontrare con i piccoli, è che tendono ad ingozzarsi, per questo, oltre a cercare di educarli di volta in volta, esistono delle ciotole studiate ad hoc per evitare che lo facciano. Su Amazon, ad esempio, si può acquistare una ciotola antiscivolo e ingozzamento a 50 euro, adatta anche ai cuccioli di cane, eco friendly e molto resistente.

Fabbisogno nutrizionale gatto

Fabbisogno nutrizionale gatto anziano

Capita spesso che con l’avanzare dell’età, il gatto ingrassi a vista d’occhio, perché il metabolismo rallenta in vecchiaia, come succede anche a noi umani. Il cibo grasso se da giovane poteva anche essere smaltito, ora è più dannoso, e l’attività fisica diventa scarsa. Meglio quindi rivedere la valutazione del fabbisogno nutrizionale gatto e provvedere o diminuendo le dosi, o cambiando gli ingredienti del cibo ma non a scapito della qualità.

E’ meno frequente, ma può capitare anche che il gatto anziano dimagrisca pur mangiando sempre uguale: a questo punto è meglio portarlo dal veterinario per capire se è malato, nel frattempo fare attenzione perché non dimagrisca.

Fabbisogno nutrizionale gatto

Fabbisogno nutrizionale gatto in gravidanza

Vale sempre, ma per un gatto in gravidanza più che mai: l’alimentazione deve essere soprattutto a base di proteine di origine animale, di grassi, carboidrati, vitamine, e sali minerali perfettamente bilanciati. Molta carne, quindi, e anche molto pesce, vanno bene anche le frattaglie ma senza esagerare con il fegato perché contiene troppa vitamina A. Il latte è da evitare, come abbiamo spiegato nell’articolo dedicato, meglio dare al micio il formaggio, a pezzettini.

Per soddisfare il fabbisogno nutrizionale gatto in gravidanza non diamogli mai il cibo dei cani e nemmeno di bassa qualità, non cambiamo tipo o marca senza sentire il veterinario ed evitiamo l’albume, perché contiene l’avidina che blocca l’assorbimento della biotina, una vitamina del gruppo B. Sono pericolose anche le ossa e le lische di pesce, cipolla e aglio, il cioccolato e un eccesso di zuccheri.

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Pubblicato da Marta Abbà il 19 giugno 2017