Viburno: pianta da siepe

viburno

Viburno, una pianta molto facile da coltivare e che crea delle siepi perfette. Nulla da criticare, anzi, e non pretende molte cure, si accontenta della pioggia, ad esempio, e non vuole concime né grandi opere di potatura. Ne esistono varie tipologie, tutte piuttosto belle da vedere.



Viburno: una pianta da siepe ideale

Il genere del Viburno comprende circa duecento specie di arbusti, ne troviamo di ogni dimensioni, a volte sono decidui, altre sempreverdi. Come pianta arriva dall’Asia e dall’Europa e oggi è molto diffusa soprattutto nei giardini e tra i giardini. Proprio per la sua fama di pianta da siepe ideale.

Non suona bene ma il Viburno è un tipo facile, se non facilotto, mostra forme arrotondate che raggiungono anche i 4 metri di altezza in un paio di anni dalla loro nascita. Il principale utilizzo di questa pianta è senza dubbio quello decorativo,anche per le bacche prodotte e che restano a lungo. Ci sono certamente anche i fiori, raccolti in caratteristici racemi ad ombrello, come d’altronde lo sono le bacche.

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Viburno Tino

Tra le varietà di Viburno sempreverdi c’è il Viburnum tinus, un arbusto compatto che può arrivare ad una altezza di circa 3 metri, con diametro anche di due. Le foglie di questo Tino sono ovali e di un bel verde scuro, i fiori sono a mazzetti e compaiono con il loro colore bianco, sia in inverno,sia in primavera, in autunno è la volta dei frutti, riconoscibili dal loro colore blu scuro.

viburno tino

Viburno Lucido

Il V. Lucido ha foglie lucide, verde brillante, mentre i fiori restano bianchi e compaio tra maggio e giugno. E’ una tipologia molto veloce a crescere: può raggiungere i 5 m di altezza, una performance che di solito non è richiesta dato che, se si vuole una siepe, basta che arriva due o tre metri. Per creare una siepe, inoltre,si può piantare il V. Lucido a una distanza di circa 60 cm, tra piantina e piantina, e aspettare che cresca, tanto fa veloce!

Viburno Opulus

Tra le varietà decidue c’è l’Opulus, con foglie ovali e che formano una siepe o una chioma compatta. Il loro colore è scuro, verde scuro, che crea un contrasto molto bello con i fiori bianchi che spuntano a mazzetti fra la primavera e l’estate. Si raggiungono i 4 metri di altezza e i tre di diametro, con questo Viburno che anche delle fioriture particolarmente profumate. In autunno dobbiamo però accontentarci delle bacche rosse, non profumate ma decorative.

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Viburno Lantana

La specie Lantana è caratteristica per la sua corteccia, dato che ha poi sempre,come gli altri tipi di Viburno, una chioma ovale, foglie verdi e fiori. Il tronco e i suoi rami, anche esterni e ricadenti, mostrano diverse colorazioni che creano un effetto fascinoso. Toni giallastri dei rami giovani si mescolano alla nostra vista con quelli più grigi e bruni, o rasacei, del tronco e dei rami senior. Dato che sono molto flessibili, i rami giovani, spesso vengono usati come legacci o come elementi per intrecciare cesti.

viburno lantana

Viburno: potatura

I fusti del V. sono di solito molto ramificati quindi non hanno timore di potature anche drastiche, le sopportano molto bene e sono consapevoli che per mantenersi compatti e in ordine, sono delle operazioni necessarie. Evitiamo di potare durante la fioritura, magari, e consideriamo che il viburno a foglia caduca fiorisce in primavera mentre la gran parte delle specie sempreverdi fioriscono in autunno o in primavera.

Viburno: malattie

Le malattie che minacciano la salute del V. sono la maculatura fogliare, il mal bianco e il marciume basale, ha poi altri nemici come il ragnetto rosso, gli afidi, il tarsonema e il tripide. Si tratta però di una pianta che non crea problemi, preferisce posizioni soleggiate, non teme il freddo e se resta protetto dal vento regala fioriture anche molto precoci.

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Viburno: prezzo

Una decina di euro per ogni pianta di Viburno, è questa la spesa media per avere una siepe bella, vigorosa e non pretenziosa. A 11 euro ad esempio si possono acquistare on line piantine in vaso da 7×7 cm alte 10 cm (vaso escluso) da disimballare e innaffiare subito, appena ci arrivano a casa. In due o tre giorni si riprendono dal viaggio e sono pronte per essere siepe nascente.

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Pubblicato da Marta Abbà il 28 giugno 2016