Photinia: la siepe rossa perfetta

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Photinia è il risultato, un ottimo risultato, di una ibridazione realizzata tra Australia e Neozelanda, paesi di cui questa pianta si può dire originaria. Quello con cui abbiamo a che fare, però, è l’arbusto sempreverde con la chioma particolarmente folta che compone molte siepi anche in giro per il nostro paese.



Coltivata come “single” o in batteria di siepi, regala ai nostri occhi foglie lanceolate, fiori in gruppo e bacche da cui tenere lontani bambini e animali: sono tossiche. In fondo, nulla di esotico o tropicale, quindi, ma una pianta molto diffuse e molto gradita, soprattutto perché con lo sforzo minimo di siepe porta note di colore insospettabili in giardini e rotonde, aiuole e angoli verdi di tante città e zone “a verde limitato”.  Conosciuta la Photinia non ci sono scuse per l’assenza di verde pubblico. E in giardino.

Photinia Red Robin, la siepe rossa 

La più apprezzata di una pianta che già riscuote uno straordinario successo, è la Photinia Red Robin. Il “red” già tradisce le ragioni per cui questa varietà è la prescelta da molti. Ha infatti delle foglie di un rosso molto intenso che la rendono più ricercata se si tratta di decorare aiuole o piccoli angoli di verde incastonati nel traffico. Diventano angoli verdi e rossi, con questa Photinia.

Questo arbusto, sempreverde, può raggiungere i 3-4 metri di altezza e se non lo si pota in modo strambo ha una forma tondeggiante, con fusti sottili, ben ramificati. Le foglie, ovali o lanceolate, sfoggiano come abbiamo già detto un colore rosso vivace quando germogliano, poi sfumano nel più banale verde scuro ma in autunno e inverno, a sorpresa, la Photinia può assumere sfumature aranciate. Le bacche arrivano in estate e sono anch’esse rossastre, anche tossiche.

Oltre alla Red Robin, molto comune tra le varietà è la Photinia x fraseri: belli sono i suoi fiori bianchi in mazzetti, è sempreverde e arriva anche a 6 metri di altezza.

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Photinia: la siepe perfetta

Red Robin o meno, la Photinia è ottima per creare delle siepi. Non solo per l’effetto che fa, una volta messa a dimora, ma anche per ciò che comporta il farlo. Infatti tra i vari arbusti è uno di quelli che non mostra problemi colturali, è sempre vigoroso e di ricco fogliame.

Il tocco rosso primaverile, sulle punte soprattutto, rendono la Photinia riconoscibile, molto più dei fiorellini che spuntano a primavera, ad ombrello. Sono sì profumati ma non molto visibili. In generale rende bene se coltivata da sola, una pianta di Photinia, ma la maggior parte delle volte, per lo meno in Italia, la si trova a formare pareti verdi. Dense e fitte.

Photinia: coltivazione

La Photinia è un arbusto di facile coltivazione e per ottenere una siepe perfetta sono pochi gli sforzi da fare, non è richiesto il pollice verde per avere il suo esplosivo rosso. Nessuna delle varietà è esigente, tutte, una volta messe a dimora, in genere non ci danno preoccupazioni.

Certo, non possiamo fregarcene del tutto, e un minimo sforzo di cura e attenzione riguarda la tipologia del terreno: la Photinia richiede che il substrato sia molto ben drenato, del tutto privo di ristagni idrici che danneggiano gravemente le radici. Quando mettiamo a dimora una pianta o più meglio se lavoriamo il terreno arricchendolo con terriccio fresco e stallatico. Possiamo anche aggiungere sabbia o pietra pomice: è un modo per migliorare il drenaggio aumentando la porosità del terreno.

Prima di badare al terreno, la posizione: che sia un luogo soleggiato, o anche semi – ombreggiato. Anche se la Photinia non è molto sensibile al freddo o al caldo, basta non andare a -10 gradi, è bene che stia in un luogo con clima temperato, non importa se è inquinato, non soffre – beata lei – polveri e inquinamento.

Dal luogo al tempo: l’autunno è il miglior periodo per la messa a dimora in modo anche da poter contare su una siepe già ben sviluppata dalla prima stagione vegetativa. Per l’innaffiatura, le Photinie giovani sporadicamente da marzo a ottobre, poi ci si può fidare delle piogge a meno di periodi di estrema siccità.

Photinia: potatura

Appena dopo il periodo di fioritura, c’è quello della potatura per la Photinia che si vedrà privata delle ramificazioni più lunghe ma tutto per suo beneficio. Per mantenere la chioma densa e ben ramificato anche in basso oltre che creare una forma arrotondata e gradevole o altre forme a nostro piacimento.

In generale si può poi potare quando c’è la necessità, per mantenere la pianta giovane oppure per “scolpirla” o semplicemente per mantenerla ordinata e favorire la crescita delle foglie. Quando è giovane la pianta deve subire potature un po’ decise: almeno 1/3 sia in altezza sia lateralmente, poi sono sufficienti interventi di mantenimento o creativi, se ne abbiamo voglia.

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Photinia: malattie

Resistente e coraggiosa, la Photinia è una pianta che raramente risulta vittima di insetti o di crittogame, quelli che se la prendono con lei sono gli afidi e se accade bisogna intervenire con un insetticida o con un prodotto sistemico, non però se sta fiorendo.

Un altro nemico di questo arbusto è l’infestazione di cocciniglie, più probabile se abbiamo messo in dimora la Photinia in zone poco soleggiate, si tratta comunque di eventi rari e non fatali, basta usare un insetticida sistemico e un olio minerale. In primavera spunta la “maculatura fogliare della photinia”,una malattia legata al l’Entomosporium maculatum e che crea macchie grigiastre sul rosso delle foglie. E’ più frequente nei vivai ma se ci capita con la nostra Photinia di casa rimuoviamo durante l’inverno le foglie cadute a terra che sono “ammalate” e contagiano le altre. Poi il pericolo è scampato, il rosso torna rosso pieno.

Photinia nana

La Photinia nana è un sempreverde ideale per la creare bordure e siepi basse, macchie di colore e cespugli. Come le sue sorelle maggiori, di dimensioni, ha foglie che ben si prestano all’uso decorativo, dal verde brillante al rosso intenso. La nana ha ovviamente una crescita particolarmente lenta e resta compatta, fa fiori in primavera ma non molto appariscenti essendo particolarmente piccoli. Ama i climi temperati, vuole stare dove è ben illuminata e mai sotto i -10 gradi. La capisco!

Altre varietà più rare di Photinia sono la P. Villosa, con fiori bianco rosati, originaria della Cina e del Giappone e decidua, la P. serratifolia, con foglie lunghe 20 cm verde scuro, fiori color crema, sempreverde, la P. Davidiana con fiori stranamente singoli, dal Vietnam e sempreverde. Dalla Cina la Photinia Beauverdiana ha foglie ellittiche e molto dentate, fiorisce in tarda primavera, in bianco, ed è decidua.

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Photinia: prezzo e dove comprarla

E’ semplice e pratico acquistare una pianta di Photinia, con una decina di euro è fatta. E abbiamo la nostra Red Robin con cui inserire un tocco di rosso con pochissimo impegno. E’ un momento e già abbiamo germogli giovani rosso vivace in giardino, e poi la fioritura in aprile-maggio color bianco-crema.

Un vaso di diametro 18cm con Red Robin da acquistare on line, quando arriva mettiamolo in posizione soleggiata o semi soleggiata e amiamola dandole una occhiata ogni tanto. Il vicino sarà invidioso, ignaro di quanto sia stato facile ottenere uno splendore di siepe.

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Pubblicato da Marta Abbà il 5 giugno 2016