Ragnetto Rosso: rimedi per allontanarlo e lotta biologica

ragnetto rosso

Ragnetto Rosso, parassita pericoloso, tra i più pericolosi e indesiderati dalle piante e da chi le ama, dato proprio il suo elevato potenziale di infestazione. Questo aracnide, prevalentemente fitofago, colpisce sia le piante da frutto che quelle ornamentali e si dimostra in grado di riprodursi molto velocemente, anche nel giro di pochi giorni, e generosamente. Ma si può in parte prevenire, e combattere, anche con rimedi naturali.



Ragnetto Rosso: di cosa si tratta

Il Ragnetto Rosso è acaro molto piccolo, infatti si chiama “ragnetto” può misurare anche solo mezzo millimetro, in lunghezza, se femmine e, strano ma vero, i maschi sono ancora più piccoli. Questo nemico terribile, delle piante e di noi pollici verdi, è rosso quando è nello stadio adulto ma da adolescente appare giallo o arancione.

Ne esistono due differenti specie, quella chiamata Panonychus Ulmi e quella chiamata Tetranychus, quest’ultima si distingue anche per l’assenza, ai lati del dorso, di alcune setole di colore bianco che invece il Ragnetto Rosso della prima categoria sfoggia tutto fiero mentre distrugge le piante. Questo acaro fa le uova, ne deposita oltre cento ogni anno, è quindi un insetto della categoria degli ovipara. Per saperne di più vi consiglio l’articoloOvipari e Viviperi”.

Per crescere e per nutrirsi mangia il margine superiore e inferiore delle foglie e dei germogli con la sua orribile bocca appuntita con cui letteralmente riesce a “pungere” le parti vitali della nostra pianta succhiando sostanze nutritive.Vampiresco, questo aracnide.

ragnetto rosso

Ragnetto Rosso: rimedi per allontanarlo

Il Ragnetto Rosso, dato per certo che è nocivo e fastidioso, può essere allontanato con delle spruzzate d’acqua perché la sua presenza è molto legata ad una questione di umidità. Più l’ambiente attorno alle piante è umido più il Ragnetto Rosso se ne sta alla larga. E’ quindi presto detto che è necessario, per il bene delle nostre piante, incrementare le irrigazioni, in particolare se sono quelle giornate particolarmente calde e secche.

Foglie e germogli tenuti ben bagnati e spruzzati possono non certo sentirsi sicuri al 100% ma un po’di più degli altri. Ecco spiegato anche perché quando il clima è molto arido le coltivazioni sono ad elevato pericolo di infestazioni che diventano di dimensioni tali da rientrare nell’elenco delle calamità “orticole”.

Ragnetto Rosso in casa

Se abbiamo delle piante in casa che danno brutti segnali ma non siamo certi che il responsabile sia il nostro nemico Ragnetto Rosso, ecco qualche nota per riconoscerlo. Questo acaro ama colpire principalmente le foglie: le vediamo decolorarsi repentinamente e tutto d’un tratto, senza capire perché. Il perché lo sa bene, lui, che trasforma le brillanti foglie di una pianticella sana e allegra in foglie con il margine superiore color bronzo, anche secche fino alla caduta finale. Della foglia.

Il Ragnetto Rosso può causare anche la comparsa di macchioline biancastre che sono spiegate come residui ed escrementi della larve. Non è affatto un bel segno, se lo vediamo: è l’inequivocabile segno di colonizzazione avvenuta. Ha vinto il Ragnetto.

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Ragnetto Rosso pomodoro

Le due varietà di Ragnetto si dividono le vittime che sono piante sia di tipo erbaceo, sia arbustive, fino agli ortaggi: il Tetranychus Urticae preferisce il pomodoro, i fagioli e vari altri legumi, e la soia. Il Panonychus si dedica invece a infastidire gli alberi da frutta e la vite.

Il pomodoro, quindi, il preferito della specie Tetranychus, quando cade preda di questo fastidioso acaro, mostra una sorta di effetto bruciatura sulle foglie. Non protette dalle foglie, a loro volta i pomodori risultano ustionati dai raggi solari che riescono a colpirli in pieno e a lungo.

Ragnetto Rosso del travertino

Il sosia buono del Ragnetto rosso è questo Ragnetto del travertino: si assomigliano molto fisicamente ma il secondo è completamente innocuo. Si chiama così, “del travertino” perché bazzica vicino e su muretti e pietraie. Non dobbiamo lapidarlo, però, perché nella sfortuna di assomigliare ad un animaletto molto cattivo, lui è totalmente innocente, non fa nulla né alle piante né all’uomo.

Gli unici a doverlo rifuggire sono alcuni insetti, mangiati da questo Ragnetto del travertino sia da larve sia da adulti. Solo un motivo, per avercela con questo sosia: sporca molto e per sempre: se schiacciato lascia macchie che persistono anche sulle pietre.

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Ragnetto Rosso e agrumi

Gli agrumi piacciono sia al ragnetto rosso tessitore (quello che abbiamo chiamato più seriamente Tetranychus urticae) sia al ragnetto rosso detto proprio degli agrumi che è poi il Panonychus citri. Entrambi, schierati aggressivi in colonie, vanno all’attacco soprattutto degli indifesi germogli pizzicandoli sulla parte inferiore delle foglie e lungo le loro nervature facendo perdere ad esse il bel colore originario.

Il pericolo Ragnetto rosso per gli agrumi come per molte altre piante, aumenta quando ci troviamo in climi caldi e secchi, l’unico rimedio è l’uso di prodotti acaricidi specifici, oppure tentare la lotta biologica.

Ragnetto rosso: lotta biologica

Se ci troviamo ad affrontare una infezione dilagante, dobbiamo arrenderci per il bene delle nostre piante e iniziare una lotta chimica per scacciare il Ragnetto rosso, ma se non è una situazione ancora drammatica, allora proviamo la lotta naturale. Questa strategia punta sugli insetti predatori di questo acaro, in primis altri acari o coccinellidi. Meno nocivi rispetto a diserbanti chimici, possiamo trovarne anche on line, una confezione da 250 larve di crisopa, oppure 500 uova, da sguinzagliare contro il Ragnetto rosso.

Come abbiamo già visto, possiamo anche provare con metodi di lotta naturali “soft” come gli spruzzi di acqua sulle parti infestate perché il Ragnetto rosso odia l’acqua, ma non confidiamo in grandi risultati se la colonizzazione è troppo estesa, e ricordiamoci che questo metodo non elimina di certo le uova ma solo i Ragnetti rossi adulti.

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Pubblicato da Marta Abbà il 13 novembre 2018