Viaggio alla scoperta dei Gorilla

Solo pochi giorni fa abbiamo lanciato l’appello per salvaguardare gli elefanti d’Africa. La premessa è la medesima: l’uomo dovrebbe essere onorato di poter ammirare la bellezza della fauna selvatica presente in natura e, mai, dovrebbe minacciare la loro sopravvivenza. Il commercio illegale e la desertificazione, rendono difficile la vita di molti animali, tra questi il gorilla di montagna: ne restano appena 880 esemplari.

880 esemplari di gorilla di montagna, scampati al bracconaggio e alla deforestazione selvaggia che negli ultimi anni ha decimato la specie del 75 per cento. I gorilla di montagna stanno subendo un ulteriore attacco, le perforazioni petrolifere che incombono sul Parco Nazionale del Virunga. Il Parco Nazionale del Virunga è situato tra Congo, Uganda e Ruanda. I gorilla di montagna potrebbero sparire nei prossimi 10 anni.

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“Negli ultimi dieci anni la popolazione dei gorilla di montagna è diminuita del 75% a causa dei bracconieri a caccia della loro carne (bushmeat), del commercio illegale di prodotti derivati e della deforestazione, che ogni anno distrugge nel bacino del Congo ben 700.000 ettari di foresta. Oggi sopravvivono solo in due aree tra il Parco Nazionale del Bwindi e il Parco Nazionale del Virunga, dichiarate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, ma secondo le Nazioni Unite al tasso attuale di bracconaggio e perdita di habitat, la maggior parte delle popolazioni di gorilla potrebbe sparire entro 10 anni.”

L’uomo, condivide con il gorilla, oltre il 98 per cento del suo patrimonio genetico. E’ tremendo pensare che in alcune località, la mano di un piccolo gorilla è venduta come trofeo per meno di sei dollari. Un cucciolo di gorilla può essere venduto, illegalmente, a una cifra che oscilla tra i 15.000 e i 40.000 dollari.

Quanto vale un gorilla da vivo?
In un habitat sano, ogni gorilla fa muovere un capitale di 25.000 dollari l’anno. Questo grazie all’industria del turismo che a pieno regime potrebbe fruttare 62.000 dollari l’anno. L’introito complessivo ricavato dal turismo per i gorilla di montagna ammonta a 22 milioni di dollari all’anno e potrebbe arrivare a 54,4 milioni di dollari l’anno che, con un turismo responsabile, potrebbero portare grossi benefici alle realtà economiche locali.

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Per chi vuole saperne di più:
Il WWF Italia ha allestito una pagina ad hoc, inoltre, il 4 febbraio alle 13:00, Isabella Pratesi -esperta sui gorilla di montagna– sarà online su Facebook per rispondere a ogni dubbio.

Pubblicato da Anna De Simone il 29 gennaio 2013