VeloChic, la bici è donna

VeloChic è una particolare bicicletta studiata per le donne. E’ stata progettata per essere pratica ed elegante ma soprattutto, per non far stancare la ciclista. E’ una bicicletta elettrica ma anche una bici portatile.

Vi abbiamo già parlato di VeloBike e della Biciletta portatile firmata “Mini che può essere scelta come accessorio sull’acquisto di una Mini Cooper. Con l’impennata di vendite registrata nel mercato ciclistico, si stanno diffondendo le cosiddette biciclette portatili, quella che vi presenteremo oggi si chiama VeloChic, un concept pensato per aumentare l’utenza di ciclisti in ambiente urbano.

Negli USA le donne rappresentano solo il 25% dei ciclisti, in Italia la situazione non è così diversa, basta uscire per le strade e vedere che in sella a una bici ci sono più maschietti che femminucce. Il fattore principale che ha innescato questo gap di genere è che il mercato del ciclismo si è fermato a curare le esigenze di chi è già del settore senza badare alle esigenze dei non corridori. E’ per questo che le donne potrebbero rappresentare una nuova fetta di mercato per l’industria della bicicletta.

La bici è nata per soddisfare le esigenze di:
-utenti di sesso femminile
-chi vive in una zona urbana
-chi vive in un monolocale e non ha molto spazio

E’ stata progettata per eliminare la percezione che molti dei “non addetti ai lavori” hanno del ciclismo. Vuole bloccare la credenza che si tratta di uno sport faticoso e complesso. Sono stati utilizzati criteri di progettazione che mirano al relax, all’eleganza e alla praticità, infatti la bicicletta non solo può condurre il ciclista in ogni luogo ma può giacere comodamente in una scarpiera dato che è totalmente pieghevole. Si tratta di una bici portatile ergonomica e compatta, sia la cerniera principale che il manubrio sono pieghevoli. E’ dotata di un sistema elettrico di “pedalata assistita” e ha un design morbido ed elegante.

Link Utili | Galleria Fotografica di VeloChic
Il sito web del progettista

Pubblicato da Anna De Simone il 3 febbraio 2012