Trekking al Parco Naturale Fanes-Senes-Braies

Trekking parco naturale Fanes Senes Braies

Un trekking nel Parco Naturale di Fanes – Senes – Braies è stata la bellissima esperienza del mio ultimo weekend trascorso in Alto Adige che mi ha offerto viste mozzafiato come quella che potete vedere nella foto di apertura di questo articolo!

Il Parco Naturale di Fanes – Senes – Braies creato nel 1980 ha una superficie di oltre 25.000 ettari che lo rende uno dei parchi più estesi dell’Alto Adige.  Offre escursioni adatte a tutti, famiglie, semplici appassionati di trekking o alpinisti in cerca di picchi da scalare e permette di godere viste spettacolari sulle Dolomiti, inserite nel Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco.

Per raccogliere informazioni sul territorio, sulle possibili escursioni e per ricevere cartine e brochure informative il luogo ideale è il nuovo Centro Visite Fanes – Senes – Braies situato in via Katharina Lanz 96, a San Vigilio di Marebbe.



Nella mia visita ho apprezzato l’interattività degli allestimenti, con installazioni video e plastici del territorio da esplorare per pianificare i possibili itinerari, oltre alla gentilezza del responsabile, Matteo, che mi ha accompagnato nella visita con interessanti spiegazioni.

Il rifugio che mi ha ospitato per le due notti di pernottamento è stato il Pederù, situato a circa 12 Km da San Vigilio di Marebbe, nel cuore del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies e punto ideale di partenza per numerosi percorsi di trekking.

Più di tante parole penso che vi possa rendere l’idea questa foto che ho scattato dal terrazzo della mia camera (!) al Rifugio Pederù … :-)

Rifugio Pederu Fanes Senes Braies

Il rifugio Pederù, gestito dalla famiglia Frenner Pisching, mette a disposizione dei propri ospiti confortevoli camere arredate in stile altoatesino o posti letto in un’area che funge da ostello.

Al Pederù potrete anche gustare i piatti tipici dell’Alto Adige e ricevere preziosi consigli sui migliori itinerari da percorrere sia nel periodo estivo che in quello invernale.

Decisamente utile il servizio taxi di trasferimento proposto su richiesta agli ospiti che vi permetterà di raggiungere in treno Bressanone (come ho fatto io!) per poi essere prelevati dal furgoncino di Walter, il proprietario, che vi porterà fino al rifugio.

Per maggiori informazioni sul rifugio Pederù potete visitare il sito ufficiale seguendo questo link.

Albergo Pederu San Vigilio

L’albergo – rifugio Pederù, nei pressi di San Vigilio di Marebbe

L’itinerario del mio trekking nel Parco Naturale di Fanes – Senes – Braies è quindi iniziato proprio di fronte al Rifugio Pederù, lungo il sentiero (piuttosto ripido inizialmente) che porta alle malghe di Fodara Vedla/Senes.

A passo decisamente lento che mi ha permesso di arrivare in quota senza sudare e apprezzando le viste tra gli alberi sulle montagne e le valli circostanti, ho raggiunto il rifugio Fodara Vedra e i suoi prati in circa 1 ora, superando un dislivello di 536 metri per una distanza di 2,7 Km, in base ai dati GPS del mio TomTom Multisport. Qui di seguito la mappa del percorso:

Trekking Pederu Fodara mappa

Il cielo non era sereno ma la vista dei prati di Fodara era comunque decisamente affascinante come potete vedere da questo breve video che ho girato appena arrivato sull’altopiano …

Dopo aver fatto il “pieno di carburante” ( = tagliatelle ai finferli + omelette ai mirtilli rossi! :-) al rifugio Fodara Vedla e aver salutato il “vero padrone di casa del rifugio” (immortalato nella foto qui di seguito) ho proseguito l’itinerario verso l’Alpe di Senes.

Rifugio Fodara

Il sentiero in mezzo a larici e pini mughi sale lentamente e senza strappi ed è alla portata di tutti, anche degli escursionisti meno allenati e dei bambini, pur dovendo prestare sempre la necessaria attenzione a possibili scivoloni.

Dopo circa 40 minuti sono arrivato all’Alpe Senes dove aprono nuove viste suggestive …

Alpe Senes

Grazie all’occhio attento di Iaco, la guida che mi ha accompagnato, sono anche riuscito a individuare una marmotta che faceva capolino dalla sua tana alla base di un masso. Eccola qui … la vedete? :-)

Marmotta all'Alpe Senes

Il nostro trekking è proseguito tra i prati fino ad arrivare a una delle viste più belle della giornata, quella sulle Dolomiti d’Ampezzo, con la Croda Rossa e il Cristallo che ho scelto come foto di apertura di questo articolo.

Era così giunto il momento di incamminarsi lungo la strada del ritorno ma altre sorprese mi aspettavano: una famiglia di caprioli a poche centinaia di metri e le mitiche stelle alpine!

Trekking - caprioli

Stella alpina

Sarebbero tante altre le foto del trekking nel Parco Naturale di Fanes – Senes – Braies che vorrei condividere in questo mio articolo ma forse è meglio che lasci a voi il piacere di pianificare una visita, seguendo magari la seconda parte della mappa del mio itinerario: dal Rifugio Fedora Vedla, intorno all’Alpe di Senes, lungo il sentiero 27 che con un’itinerario circolare ci ha riportato fino a valle, al Rifugio Pederù.

Trekking Senes

Il weekend in Alto Adige nel Parco Naturale di Fanes – Senes – Braies è stata anche una nuova occasione per tornare a fare una passeggiata al Plan de Corones, dove era in corso una gara di mountain bike downhill e dove ho potuto visitare per la seconda volta lo splendido Messner Mountain Museum, progettato nella sua struttura architettonica dallo studio di Zaha Hadid, uno degli architetti più famosi e talentuosi del mondo.
E’ qui che l’amico Marco Valmarana mi ha immortalato in contemplazione delle Dolomiti dalla terrazza panoramica del museo. Ecco la foto di Marco (che ringrazio) qui sotto … ho comunque ricambiato il favore, eh! ;-)

Messner Mountain Musuem Plan de Corones

Ma se volete sapere di più sul MMM di Plan di Corones dovete assolutamente leggere l’articolo che avevo scritto tempo addietro, occasione in cui avevo anche potuto intervistare il mitico Reinhold Messner! Potete ascoltare l’intervista nel mio articolo Ecoturismo a Plan de Corones con Reinhold Messner

Pubblicato da Matteo Di Felice il 21 settembre 2016