Tipi di terreno per l’orto

Prima di coltivare l’orto, è importante sapere la qualità e le caratteristiche del terreno, per operare eventualmente a correggere le imperfezioni affinchè diventi un terreno idoneo alla coltivazione.

Tipi di terreno, caratteristiche
Basta affondare le mani nel terreno e smuoverlo per capire il tipo di terreno:

  • Può essere argilloso se rimane compatto e intatto. Si tratta di un terreno che pur contenendo sostanze organiche ed elementi nutritivi, si spacca superficialmente da secca, si satura facilmente causando ristagno idrico. In questo caso è preferibile aggiungere sabbia, torba e sostanza organica;
  • Può essere limoso, se è duro, pesante e faticoso da lavorare. Per questo tipo di terreno bisogna aggiungere materiale organico, inoltre necessita di interventi di pacciamatura;
  • Può essere sabbioso se si disgrega frazionandosi in più parti. Si tratta di un tipo di terreno molto asciutto, che non trattiene acqua e sostanze nutritive, pertanto va riequilibrato con terra argillosa;
  • può essere di media composizione, se si spacca solo in alcune porzioni. Si tratta di un terreno a medio impasto che contiene il 60% di sabbia, il 20-30% di limo, meno del 15-20% di argilla il 2% di sostanza organica. Questo tipo di terreno è adatto per l’orto dato che è costituito, in porzione piuttosto equilibrata, di tutti gli elementi minerali necessari a un corretto sviluppo dei vegetali.

Tipi di terreno, gli errori da evitare
Molto spesso si fa l’errore di non valutare il tipo di terreno che si sceglie per la coltivazione dell’orto. I terreni come abbiamo visto non sono tutti uguali. Soltanto con la conoscenza del tipo di terreno che deve accogliere gli ortaggi è possibile eseguire tutti gli interventi necessari a renderlo il più possibile adatto alla coltivazione.
Altro errore da non fare è quello di non preparare il terreno destinato alla coltivazione dell’orto nella maniera adeguata, il terreno va preventivamente preparato.

Pubblicato da Anna De Simone il 8 giugno 2013