Omogeneizzati di frutta fatti in casa

Perché non nutrire il proprio bambino con gli omogeneizzati fatti in casa piuttosto che acquistarli al supermercato? Gli omogeneizzati di frutta fatti in casa sono una garanzia sulla qualità e sulla provenienza, dato che sono preparati con ingredienti sani e genuini.

Omogeneizzati di frutta fatti in casa, l’occorrente
Per omogeneizzare la frutta ci occorre:
l’omogeneizzatore
la frutta: mele e pere sono i frutti più indicati per l’omogeneizzato fatto in casa
i vasetti per la conservazione
un limone.

Indicazioni utili: al momento dell’acquisto della frutta è preferibile scegliere quelle biologiche in quanto non contengono pesticidi. Meglio ancora se provengono da agricoltura biologica a km zero.

Omogeneizzati di frutta fatti in casa, la preparazione

  1. Lavare accuratamente la frutta prescelta
  2. Levare la buccia e tagliarla a pezzi non troppo grandi
  3. Introdurre i pezzi di frutta dentro l’omogeneizzatore e aggiungere un poco di acqua: si usa come un normale frullatore
  4. Aggiungere al frullato qualche goccia di limone per evitare che si annerisca a causa del fenomeno dell’ossidazione: è preferibile se si decide di preparare il frullato in largo anticipo o si decida di conservare gli omogeneizzati

E’ possibile preparare omogeneizzati con più tipi di frutta contemporaneamente

Omogeneizzati fatti in casa, le verdure
Allo stesso modo si possono realizzare gli omogeneizzati di verdure: basta cuocere per circa un’ora in un litro di acqua delle verdure scelte, scolarle, avendo cura di raccogliere il brodo in un recipiente. Poi omogeneizzare utilizzando un pò del brodo messo da parte.

Omogeneizzati di frutta fatti in casa, la conservazione
Dopo aver preparato gli omogeneizzati, possono essere conservati in un contenitore ermetico e riposti in frigorifero, ma vanno consumati entro le 24 ore.
In caso di necessità è possibile anche conservare in freezer gli omogeneizzati per poi scongelarli al momento dell’uso ma prima è bene farsi consigliare dal pediatra per decidere quali di essi è il caso congelare e quali no.

Pubblicato da Anna De Simone il 8 giugno 2013