Agrodiversità sostenibile e biodiversità alimentare

Agrodiversità e biodiversità sostenibile

Prendiamo il cibo, primario tra i bisogni, e il modo in cui le persone si nutrono: qual è la situazione del pianeta? Quale il futuro?  Quali sono i trend di cambiamento e quali le possibili vie di trasformazione che possono assicurare il rispetto degli equilibri ecologici e culturali? Sono questi i temi della agrodiversità sostenibile e della biodiversità alimentare di cui si parla al convegno ‘I Mondi da nutrire’, il 14 giugno a Milano, organizzato da Mondohonline in collaborazione con l’Ufficio d’Informazione del Parlamento Europeo.

Non c’ solo un mondo da nutrire, c’è anche un mondo da rispettare per come si nutre. Spieghiamoci meglio: gli esperti hanno individuato 33 indicatori che correlano 157 Paesi in base alla composizione dei loro consumi alimentari. Zone di agrodiversità e biodiversità che permettono di individuare nel pianeta 6 cluster differenti per processi e fabbisogni nutrizionali. Macroaree omogenee alla ricerca di soluzioni coerenti con i loro caratteri peculiari e i loro fabbisogni di, appunto, biodiversità.

Oggi, dicono sempre gli esperti, il mondo è orientato dagli standard economici e nutrizionali di un occidente in cui il benessere significa salute, allungamento della vita media ma anche inquinamento, insicurezza e rischi patologici. Ma nonostante questo sia lo stile dominante, il mondo resta policentrico e fatto di Paesi differenti per tipo di biodiversità agricolturalenutrizionale e generale.

Il convegno ‘I Mondi da nutrire’ si propone di definire quali sono i trend di cambiamento non per il pianeta ma per ciascun cluster e quali possono essere le vie di trasformazione in grado di assicurare il rispetto degli equilibri ecologici e culturali. Si parlerà di nuove strutture produttive e tipologie di produttori, di patologie alimentari a carattere epidemico, di paradigmi di consumo e contaminazioni di stili alimentari, e di altro ancora.

E ancora si parlerà di: megalopoli creative alle prese con enormi problemi di sicurezza, mercati, imprese e tecnologie che operano nella trasformazione delle terre coltivate accelerando il cambiamento strutturale a discapito della biodiversità, organismi internazionali e politiche di sviluppo agricolo sostenibile che cercano di orientare un’economia caratterizzata da comportamenti poco sensibili all’interesse di equilibrio dei sistemi.

I relatori: Bruno Marasà, Responsabile Ufficio Informazione del Parlamento Europeo a Milano; Carlo Alberto Rinolfi, Presidente Mondohonline; Matilde Ferretto, Economista all’Università Milano Bicocca; Alberto Battezzati, nutrizionista, docente si Scienze dell’alimentazione all’Università dI Milano; Francesco Morace, Sociologo; Giuseppe Longhi, Urbanista docente all’Università Di Venezia IUAV; Stefano Bocchi del dipartimento di Agraria all’università di Milano, Salvatore Caronna, parlamentare europeo della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale; Claudia Sorlini, Presidente e coordinatrice del Comitato Scientifico per Expo, docente di Microbiologia agraria all’Università di Milano; Luciano Segre, Storico economico e presidente del Comitato Scientifico Mondohonline.  

 

Pubblicato da Michele Ciceri il 8 giugno 2013