Televisore curvo: perché?

La presentazione del televisore a schermo curvo di Samsung al CES di Las Vegas

La presentazione del televisore a schermo curvo di Samsung al CES di Las Vegas

Perché dovrei comprare un televisore curvo? Perché è un bell’oggetto e perché è il must have del momento. Punto. Altri motivi per ora non ne vedo e i dubbi nei confronti dei primi display concavi superano ampiamente la curiosità, che comunque c’è come c’è sempre davanti alle cose nuove.

La domanda di fondo è: perché un televisore curvo dopo che ci hanno messo tanto per arrivare all’ultrapiatto? Sul piano tecnologico, la risposta di chi l’ha provato è nella visione più avvolgente resa possibile dai pannelli curvi, una sorta di pseudo 3D se vogliamo, ma poco altro. Il vero driver dei display curvi è probabilmente un altro.

Fatto sta che del televisore curvo si comincia a parlare e dopo il modello OLED Curvo di LG (primo) e il Tv UHD Curvo di Samsung (secondo) altri marchi stanno arrivando. Anche se l’entusiasmo non è generale. Alla fiera IFA 2014, in Turchia, un appuntamento importante per l’elettronica di consumo, c’è chi ha detto che gli schermi curvi non andranno lontano, ma potrebbe essere invidia.

E allora, in attesa del vendor che cercherà di conquistare il mercato puntando su materiali ecologici, avveniristiche bioplastiche e innovazioni amiche dell’ambiente nei dispositivi Tv, diamo un’occhiata anche noi all’ondata dei televisori curvi belli da guardare, in primis come oggetti. Nonostante qualche svantaggio questi dispositivi ce l’abbiano e non si sa quanto recuperabile.

A cominciare dal prezzo. Il principale difetto del televisore curvo è il costo elevato, dipende anche dalla tecnologia OLED, che probabilmente resterà tale a lungo. Con i primi modelli LG e Samsung siamo sopra i 6mila euro per una risoluzione che non è diversa da quella delle proposte UHD piatte, anche se parliamo di schermi da 55 pollici. Risparmiare accontentandosi di un Tv più piccolo? Non conviene.

La visione avvolgente che costituisce il principale plus del televisore curvo ha bisogno di display grandi, almeno da 50-55 pollici. Su uno schermo di dimensioni ridotte si rischia l’effetto contrario penalizzando l’esperienza dello spettatore. Altro svantaggio è l’angolo di visione limitato. Lo spettatore posizionato al centro dello schermo gode della visione migliore, procedendo verso l’esterno ci si trova penalizzati di più rispetto agli schermi piatti.

Il televisore curvo potrebbe essere la nuova 3D domestica, dopo la non fortunata avventura della prima 3D, ma sarebbe riduttivo tanto impegno per un dispositivo che si avvicina soltanto a una vera esperienza di visione tridimensionale. Più facile a mio avviso che, almeno per il momento, resti una ‘bella’ tecnologia per appassionati di Tv.

Pubblicato da Michele Ciceri il 6 maggio 2014