Teleriscaldamento a Busto Arsizio

A Busto Arsizio cresce il teleriscaldamento

Il passaggio dal riscaldamento a gasolio al teleriscaldamento (nel caso esista una rete di questo tipo, s’intende) porta a risparmi stimati fra il 30 al 40 per cento. Nei confronti di un tradizionale riscaldamento a gas, invece, i benefici in bolletta oscillano fra il 5 e il 15 per cento circa, perché molto dipende dalla condizione dell’impianto in uso.

I vantaggi del teleriscaldamento in realtà non si fermano alla bolletta, perché sostituendo la caldaia tradizionale con lo scambiatore di calore non ci sono più oneri a carico dell’utente per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto (oltre alla caldaia, la canna fumaria e le aperture di aerazione), non è più necessario il certificato di prevenzione incendi e si spende meno di assicurazione, avendo rimosso una causa di rischio.

Ecco perché a Busto Arsizio (VA), dove giusto in questi giorni è iniziata la costruzione del quarto lotto della rete di teleriscaldamento, sono già 30 i precontratti stipulati da privati con la società AGESP Energia che gestisce il servizio. Quella in costruzione è una tranche da oltre 2 km che porterà a 9 km lo sviluppo dell’infrastruttura in città.

A oggi il teleriscaldamento serve, oltre ai maggiori edifici pubblici di Busto Arsizio, più di 700 famiglie, oltre 100 aule scolastiche e le piscine comunali; ciò ha permesso di disattivare 70 canne fumarie e di risparmiare mezzo milione di litri di gasolio.

Con la costruzione della rete di teleriscaldamento, cominciata con la centrale cittadina nel 2009, la città di Busto Arsizio ha fatto un investimento strutturale di grande portata che oggi costituisce un valore aggiunto per la comunità. Tangibili i risultati in termini di minore inquinamento e risparmio: 70 canne fumarie in meno e mezzo milione di litri di gasolio risparmiati (finora).

Altro vantaggio del teleriscaldamento è la maggiore sicurezza, perché l’uso del gas è sostituito dalla fornitura di acqua calda, con il risultato di annullare il rischio di incendi e i pericoli di avvelenamento da fumi e di scoppi per fughe di gas.

Uno scambiatore di calore è inoltre più affidabile rispetto a una caldaia tradizionale, anche perché gli scambiatori sono dotati di un sistema di tele-controllo e tele-gestione che permette al gestore, AGESP nel caso di Busto Arsizio, di individuare in tempo reale i malfunzionamenti e di intervenire.

Pubblicato da Michele Ciceri il 30 gennaio 2013