Tariffa bioraria o monoraria: quando si risparmia di più?

Tariffa bioraria

Vi sarete chiesti anche voi: meglio la tariffa bioraria o la tariffa monoraria? La domanda nasce dal fatto che a risparmiare sulla bolletta dell’energia ci si riesce analizzando per prima cosa abitudini e stile di consumo, e mettendoli in relazione con il prezzo dell’energia che varia nell’arco delle 24 ore.

Da questa considerazione è nata la regola per i gestori di prevedere all’interno della propria offerta una tariffa bioraria o multi oraria conservando la tariffa monoraria se vogliono, normalmente con prezzi dell’energia elettrica più alti di giorno e più bassi di notte.

Non è detto però che la tariffa bioraria convenga di più della monoraria perché dipende appunto dallo stile di consumo e dalle condizioni di vendita. Tutto questo per dire che prima di scegliere un nuovo fornitore, confrontando sul comparatore di tariffe di IdeeGreen le varie promozioni, è utile prendere una bolletta e ricavare le fasce orarie in cui usiamo più energia.

Un’offerta personalizzata per ottimizzare la spesa energetica domestica deve considerare il profilo del nucleo familiare: uno studente passerà molto tempo in casa, magari davanti al computer, se d’estate con il condizionatore o il ventilatore acceso, mentre la sera magari uscirà a divertirsi. Viceversa, un lavoratore dipendente rimarrà fuori di giorno per tornare la sera, e saranno proprio le serate e i weekend a registrare il maggior consumo di energia.

Le fasce orarie e le conseguenti tariffe stabilite dal garante sono le seguenti: F1 (ore di punta) dal lunedì al venerdì tra le ore 8 e le ore 19 (a esclusione dei festivi); F2 ed F3 per i consumi nelle ore notturne, nei weekend, nei giorni festivi e nelle ore non comprese in F1. Quest’ultima è la tariffa standard per i clienti in regime di maggior tutela, cioè quelli che non hanno esercitato l’opzione prevista dal 2007 di scegliere un proprio fornitore in regime di libero mercato.

Le tariffe biorarie sono offerte da tutti i principali operatori sul mercato, come A2A, GDF SUEZ Energie, Acea Energia, Eni, Enel; perché siano davvero convenienti è necessario che circa due terzi dei propri consumi abbiano luogo durante la fascia F2-3. C’è poi da notare che alcune offerte (ad esempio Energia semplice di Illumia) applicano automaticamente il prezzo più basso tra la tariffa bioraria e quella monoraria in base ai consumi.

Cambiare fornitore di energia elettrica e attivare una tariffa bioraria può essere conveniente. A settembre 2014 i dati emersi indicano che in due anni il prezzo delle componente energia per le fasce serali e festive delle tariffe del mercato libero è sceso del 36,57% (a fronte di quello della tariffa di maggior tutela, sceso del 21,33%). Per il mercato libero, inoltre, è aumentata del 29,77% la differenza tra la fascia giornaliera e quella serale.

Pubblicato da Michele Ciceri il 15 settembre 2014