Tares, come si paga la nuova tassa sui rifiuti

La Tares è stata introdotta dallaLegge del 22 dicembre 2011 n. 214 e ha subito l’ultima modifica co iln Decreto Legge n. 35 dell’8 aprile 2013, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n.82 dell’8/04/2013. La Tares consiste in un’imposta basata sulla superficie dell’immobile di riferimento, che ha come obiettivo la copertura economica per intero del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti del comune.

La Tares interessa chiunque possieda o detenga locali che potenzialmente possano produrre rifiuti. La Tares arriva in sostituzione delle vecchie imposte Tarsu e Tia, acronimi rispettivi di Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e Tariffa igiene ambietnale. A seguito delle ipotesi fatte dal governo di sospendere la scadenza dell’Imu di giugno 2013 per creare un’unica imposta comunale sui servizi, la Tares potrebbe essere incorporata in una nuova imposta. In ogni caso, il gruppo Tares sottolinea che l’imposta, incorporata o meno nella tassa unica sugli immobili, sarà calcolata con una maggiorazione di 0,30 € relativa ai servizi insivisibili che fanno riferimento alla sola componente rifiuti.

Inizialmente, la maggiorazione fino a 30 centesimi al metro quadrato era ipotizzata per coprire i costi di servizi come l’illuminazione, la manutanzione stradale, sicurezza… mentre ora la Tares riferisce questa maggiorazione solo per la componente rifiuti. La maggiorazione fino a 0,30 euro per metro quadrato non può essere aumentata dai comuni. E’ riservato allo Stato ed è versata in un’unica soluzione unitamente all’ultima rata, quella che si pagherà a dicembre.

Come si paga la Tares?
I contribuenti dovranno presentare la dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio (e non più entro 90 giorni, quindi potete tirare un sospiro di sollievo se avete acquistato casa da meno di un anno!). La tares sarà divisa in tre rate. Ai fini del versamento delle prime due rate della tares, i comuni possono inviare ai contribuenti i modelli di pagamento precompilati già predisposti in base alla segnalazione effettuata. Sarà l’ultima rata a tenere conto degli aumenti di quest’anno. Queste modalità di pagamento della tares sono valide solo se l’imposta non sarà accorpata nell’ipotetica nuova maxi-imposta che comprende tutti i servizi sugli immobili.

Chi non deve pagare la tares?
Sono escluse dalla tassazione le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili (per esempio il cortile di un’abitazione!).

Pubblicato da Anna De Simone il 13 maggio 2013