Stati Generali: le parole green del Ministro Clini

Il Ministro dell'Ambiente Clini

La green economy – ha detto il ministro dell’Ambiente Corrado Clini – è lo strumento più appropriato per la crescita sostenibile. Gli Stati Generali saranno un’occasione significativa per presentare a livello nazionale il programma per la crescita verde dell’Italia, arma efficace per combattere la crisi. Nel nostro Paese ci sono molte potenzialità che vanno fatte emergere. Oltre al decreto Sviluppo, stiamo finalizzando altre misure per aiutare le energie rinnovabili, grazie anche al contributo delle Regioni e delle autonomie locali. Come Ministero siamo impegnati per trovare le risorse per sostenere le nuove tecnologie, per rendere le nostre imprese più competitive, tutelare le risorse idriche e gestire in modo efficiente il suolo”.

Queste le parole del Ministro al termine della prima fase di consultazione degli Stati Generali della Green Economy a cui hanno partecipato di migliaia di tecnici e addetti ai lavori. Numerose anche le proposte innovative emerse nel corso delle 8 Assemblee Programmatiche incentrate su temi individuati come strategici per lo sviluppo di un’economia verde in Italia.

L’appuntamento ora è a Rimini nell’ambito di Ecomondo-Key Energy, il 7 e 8 novembre prossimi, dove sarà presentato un Programma per lo sviluppo di una green economy quale contributo per far uscire l’Italia dalla crisi. Gli obiettivi principali degli Stati Generali della Green Economy, composti dal Ministero dell’Ambiente e dalle 39 organizzazioni di imprese green, sono tre.

1. Dare vita, nell’anno della Conferenza mondiale delle Nazioni Unite Rio+ 20 dedicata alla green economy, a un evento nazionale unitario delle numerose e diversificate imprese e organizzazioni di imprese riconducibili ad attività economiche con rilevante valenza ambientale.  con l’ambizione di promuovere, insieme, un nuovo orientamento generale dell’economia italiana, una green economy, per aprire nuove possibilità di sviluppo, durevole e sostenibile.

 2. Varare, col metodo dell’elaborazione partecipata, una piattaforma programmatica per lo sviluppo di una green economy che approfondisca la visione lanciata col Manifesto per un futuro sostenibile dell’Italia (www.manifestofuturosostenibile.it), con particolare riferimento al ruolo di una green economy per far fronte alle crisi economica ed ecologica-climatica, attraverso l’analisi dei potenziali positivi, degli ostacoli, nonché delle politiche e delle misure necessarie per lo sviluppo di un primo gruppo di settori strategici.

3. Infine, promuovere le ragioni della green economy in un incontro e confronto con il Governo, le forze politiche, il mondo delle imprese e la società civile.

Per affrontare la recessione italiana ha detto Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e del Comitato organizzatore servono idee e iniziative per innovare,convertire,differenziare  produzioni di beni e servizi per rilanciare nuove possibilità di sviluppo. La green economy è, in particolare in Italia, fra le poche possibilità concrete per aprire le porte a nuove prospettive. Per non perdere questo treno è necessaria una visione delle dinamiche in atto su scala ormai globale, perché se non si sa dove andare,non si coglierà mai alcun vento favorevole. Occorre inoltre favorire con continuità, senza arresti e ripensamenti che alimentano un clima di incertezza, lo sviluppo di settori strategici dalla diffusione dell’ecoinnovazione delle nostre produzioni manifatturiere allo sviluppo del riciclo e della chimica verde,dallo sviluppo delle energie rinnovabili al risparmio energetico,dalle filiere agricole di qualità ecologica ai mezzi e sistemi per una mobilità sostenibile “.

 

Pubblicato da Michele Ciceri il 28 settembre 2012