Stampanti 3D

La stampante 3D è stata definita come “la naturale evoluzione della stampante 2D”. Le applicazioni che potrebbe avere una stampante 3D sono infinite, la più immediata riguarda la modellistica ma potrebbe essere impiegata in settori come l’agricoltura o la cucina, in effetti la stampante 3D potrebbe essere il sogno di molti chef, basta vedere ciò che ha realizzato il designer Ralf Holleis!

Cosa fa una stampante 3D?
Crea riproduzioni reali di un modello 3D realizzato con software di modellazione. In altre parole basterà creare un file a tre dimensioni e lanciando la stampa lo si vedrà realizzato in poco tempo. Dato la sua immediatezza, la stampante 3D potrebbe minare le economie di scala perché riusce a creare singoli oggetti in modo economico.

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Negli ultimi anni il costo delle stampanti 3D è crollato. Su alcuni portali di crowd funding, sono state offerte stampanti 3D innovativissime a costi inferiori ai 2.500 euro; ma non bisogna spendere così tanto per una stampante 3D, dei kit più semplici per la stampa 3d sono reperibili anche a meno di 1000 euro, ne è un esempio il “PLOTTER – 3D RAG/K” disponibile su ebay italia a 871 euro.

Il processo di ideazione e stampa 3D su piccolissima scala è indicato come “Personal fabrication”, tale processo consente ai più creativi di auto-prodursi oggetti unici da incorporare alla propria vita.

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Con la diffusione delle stampanti 3D i designer e i creativi avranno una nuova prospettiva di vendita: potranno realizzare progetti in 3D e venderli a chi possiede già una stampante. Intanto, nel web, si è fatto strada un portale che consente di scaricare gratuitamente file di progetti 3D. Il portale offre una scelta tra 30.000 oggetti pronti per essere stampati!

Che impatto avranno le stampanti 3D sull’ambiente?
Da un punto di vista consumistico, tali rivoluzioni non fanno altro che aumentare la produzione di rifiuti, tuttavia, sono molti i fattori positivi da considerare:
-il consumatore può produrre un oggetto su piccola scala evitando gli sprechi messi in atto delle grandi produzioni
-il consumatore non dovrà uscire più volte di casa per cacciare l’oggetto dei suoi desideri, ci sarà meno consumo di carburante
-il consumatore potrà riutilizzare la plastica e i materiali riciclabili impiegati per la creazione dei suoi oggetti

Insomma, ancora una volta è tutto nelle mani del consumatore! A questo link, i progetti pronti per essere ralizzati con la stampa!

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Pubblicato da Anna De Simone il 26 gennaio 2013