Stagionalità delle verdure nell’orto

Stagionalità della verdura

Per molti la stagionalità delle verdure è una caratteristica irrinunciabile del proprio orto. E a ben guardare ci sono ottimi motivi per pensarla così. Un produttore di verdure all’ingrosso può certamente essere interessato all’impiego di varietà più adattabili alle diverse stagioni o di coltivazioni protette in tunnel o in serra (sarebbe una comprensibile scelta economica), ma quando si tratta di ‘consumo personale’ o poco più  perché forzare la natura?

Coltivare un orto, il proprio orto, è l’occasione per assaporare il gusto delle verdure di stagione, di sperimentare l’influenza delle fasi lunari sulle diverse coltivazioni, e anche di prendersi cura di un pezzettino di pianeta con un’agricoltura gentile che rispetta la natura. Del resto, se oggi esiste la possibilità di coltivare grandi estensioni con sistemi biologici  (e anche biodinamici) che senso ha non farlo a casa propria?

In tutto questo la stagionalità delle verdure è un punto cardine. E si sposa benissimo con la finalità di pronto consumo che è il senso stesso dell’orto domestico. Frutti o ortaggi raccolti e consumati nel giro di qualche ora sono più buoni. Su questo non si discute, punto. Per fare un esempio, il contenuto di vitamina C diminuisce rapidamente dopo la raccolta. Quindi i prodotti consumati fuori stagione dopo la maturazione ‘viaggiante’ in cella frigorifera sono un po’ più poveri di sostanze nutritive, e lo stesso dicasi per quelli coltivati in serra o con i sistemi ‘senza terra’ che pure sono molto interessanti (coltivazione idroponica, acquaponica ecc.).

Ciò premesso, quand’è che gli ortaggi sono di stagione? Qui non parliamo di ‘momento di semina’ ma di ‘pronti da mangiare’ secondo il ritmo naturale delle stagioni. Visto che non tutti lo sanno (e che al supermercato i pomodori si trovano anche a dicembre perché arrivano da lontano) rinfreschiamoci la memoria con un calendario delle verdure che ci aiuterà anche chi non ha un orto a scegliere i prodotti di stagione dei nostri campi.

  • Asparagi: da marzo a maggio;
  • Basilico: giugno e luglio;
  • Bietola: tutto l’anno;
  • Broccoletti: da settembre a dicembre;
  • Broccoli: da ottobre ad aprile;
  • Carciofi: da gennaio a maggio;
  • Carote: da settembre a giugno;
  • Cavolfiori: da novembre ad aprile;
  • Cetrioli: da maggio a settembre;
  • Cicoria: da gennaio a maggio;
  • Fagiolini: da maggio a ottobre;
  • Fagioli: da luglio a settembre;
  • Fave: maggio-giugno;
  • Finocchi: da novembre a marzo;
  • Lattuga: tutto l’anno;
  • Melanzane: da luglio a novembre;
  • Peperoni: da luglio a ottobre;
  • Piselli: maggio-giugno;
  • Pomodori: da giugno a ottobre;
  • Radicchio: tutto l’anno;
  • Rucola: da marzo a ottobre;
  • Sedano: tutto l’anno;
  • Spinaci: da settembre a giugno;
  • Zucchine: da giugno a novembre.

Ci sono ortaggi come aglio, cipolla e patate che si consumano tutto l’anno perché si conservano bene. Anch’essi ovviamente hanno una stagione in cui il contenuto presenta determinate caratteristiche (l’aglio fresco va da giugno ad agosto, le cipolle da aprile a settembre) ma si tratta appunto di prodotti che la natura ha ‘pensato’ per accompagnarci tutto l’anno.

Sul rispetto dei ritmi della natura e delle fasi lunari si fonda l’agricoltura biodinamica. Se interessa approfondire l’argomento, consiglio questo Manuale pratico di agricoltura biodinamica

Interessante anche il Calendario lunare

Pubblicato da Michele Ciceri il 18 maggio 2015