Energia geotermica e geotermoelettrico in Italia

Energia geotermica

Energia geotermica a Larderello, in provincia di Siena

Per energia geotermica si intende il calore presente negli strati più profondi della crosta terrestre generato dai processi di decadimento naturale degli elementi radioattivi presenti nel terreno: uranio, torio e potassio soprattutto. Un impianto geotermoelettrico è un impianto in grado di sfruttare questa energia geotermica per produrre elettricità.

Teoricamente di elettricità se ne potrebbe produrre tanta. Si pensi che, secondo i calcoli degli scienziati, l’energia termica contenuta entro i primi 5 km di profondità della crosta terrestre è notevolmente superiore agli attuali fabbisogni mondiali. Nella pratica però si tratta di energia molto dispersa e difficilmente recuperabile in condizioni economicamente vantaggiose. Per questo motivo lo sfruttamento di energia geotermica per la produzione di energia elettrica avviene solo in alcune zone dove il gradiente termico è nettamente superiore a quello medio.

E in Italia? Secondo i dati ISPRA (si veda il rapporto ‘La produzione di energia elettrica da impianti a fonte rinnovabile in Italia’) le sorgenti geotermoelettriche alimentate da energia geotermica in Italia sono rimaste praticamente invariate nel tempo. La potenza geotermoelettrica installata a fine 2012 rappresentava soltanto l’1,6% della potenza lorda di tutti gli impianti alimentati da conti rinnovabili in Italia. Parallelamente, la potenza efficiente lorda ha raggiunto nel 2012 circa 772 MW rispetto ai 626 MW del 2000, con un tasso di crescita del 2% circa.

I primi impianti geotermoelettrici italiani risalgono ai primi anni del ‘900, tutti localizzati in Toscana nelle province di Pisa, Siena e Grosseto. A Larderello, frazione del Comune di Pomarance, in provincia di Siena, nel 1904 ci fu il primo tentativo di produrre elettricità dall’energia contenuta nel vapore. Nel 1913 fu avviato il primo impianto geotermoelettrico con una potenza installata di 250 kW, che già nel 1942 aveva raggiunto i 127.650 kW.

Rispetto alle altre fonti rinnovabili, i principali vantaggi dell’energia geotermica sono la relativa costanza nel tempo e l’assenza di fluttuazione meteorologiche diurne o stagionali. Inoltre, un impianto geotermolettrico può essere di interesse economico elevato in zone caratterizzate da anomalie termiche dovute al cosiddetto ‘vulcanesimo secondario’. Gli svantaggi di un impianto geotermico sono legati principalmente ai costi (ricerca e perforazione dei pozzi, manutenzione degli elementi), parecchio più alti rispetto a quelli di un impianto dello stesso tipo alimentato con combustibili convenzionali.

Pubblicato da Michele Ciceri il 18 maggio 2015