Bruscandoli, proprietà e usi in cucina

bruscandoli

I bruscandoli, erbe spontanee molto salutari impiegate in cucina, sono i germogli del luppolo selvatico. Noti anche con il nome di asparagina selvatica per la forte assomiglianza agli asparagi selvatici, i bruscandoli sono lunghi circa 20 cm e vengono raccolti in primavera, in riva ai fiumi, in mezzo ai rovi e alle siepi.


Già dai tempi antichi, queste erbe venivano utilizzate come rimedio digestivo e per il trattamento di dissenteria e varie affezioni intestinali.

Proprietà dei bruscandoli
I bruscandoli sono poveri di calorie; circa 10 kcal per 100 grammi. Hanno proprietà tonificanti, rinfrescanti, diuretiche e lassative.

Come riconoscere i bruscandoli e come si pulisce
Al momento di raccoglierli, è consigliabile munirsi di sacchetto di carta (tipo quelli del pane); la plastica è sconsigliata in quanto non farebbe “respirare” i germogli, soprattutto in una giornata di sole. Una volta raccolti, vanno lavati bene sotto l’acqua e possibilmente usando anche del bicarbonato.
Le parti commestibili sono le cime, le foglie e a scelta anche il gambo che tagliato a pezzetti è ottimo per le frittate; i gambi più duri vanno tolti. E’ bene cucinarli appena raccolti per usufruire appieno delle loro proprietà, ma si possono conservare per alcune ore; basta mantenere il mazzetto in un bicchiere con dell’acqua.

Asparagina, usi in cucina
Diverse sono le ricette che prevedono l’impiego di queste erbe spontanee dal sapore delicato; in genere vengono impiegate per fare il risotto; ne bastano solo 300 grammi per 4 persone e vanno messe all’inizio quando si forma il soffritto prima di fare il classico risotto. In alternativa possono essere lessate prima e aggiunte quando il riso è tostato per poi aggiungere il brodo.

Un’idea diversa per utilizzare queste erbe selvatiche consiste nell’impiegarle come ingrediente principale per dei delicatissimi gnocchetti verdi, la cui ricetta la trovate nel paragrafo successivo.

Gnocchi di bruscandoli

  1. Lessate i bruscandoli fino a quando non saranno morbidi poi tritateli grossolanamente e amalgamateli alla farina integrale: la dose di farina va regolata ad “occhio”. L’impasto sarà pronto quando apparirà omogeneo, nè duro nè troppo molle.
  2. Dopo aver amalgamato bene gli ingredienti, lavorate l’impasto fino a formare tanti gnocchi della dimensione di circa 2cm ognuno.
  3. Lessate gli gnocchi in acqua bollente per qualche minuto e condite con olio extravergine di oliva, semi di papavero e formaggio grana grattuggiato.

Bruscandoli e controindicazioni
È bene sottolineare che non bisogna esagerare nelle porzioni; vanno assunti con moderazione, in quanto un eccesso di germogli di luppolo può provocare nausea e vertigini.

Pubblicato da Anna De Simone il 17 maggio 2015