Spifferi finestre, come fare?

spifferi finestre

Infissi finestre, come fare? Suggerimenti preziosi su come intervenire sugli infissi della propria casa, per evitare la presenza di spifferi e correnti d’aria. Ai fini dell’efficienza energetica di una casa gli infissi rivestono un ruolo fondamentale. Secondo una recente ricerca, più del 70% dell’energia impiegata per il riscaldamento degli ambienti si disperde a causa del cattivo isolamento.

Manutenzione degli infissi

La manutenzione degli infissi rappresenta un primo passo ai fini del risparmio energetico. Certo, sostituire i vecchi serramenti comporta una spesa piuttosto elevata: cosa fare per migliorare gli infissi datati? Occorrono pochi piccoli accorgimenti per migliorare ed ottimizzare la situazione: una soluzione facile ed economica consiste nell’applicare profili adesivi in gomma o in spugna sulle superfici di chiusura dei serramenti.

E’ un’operazione molto semplice che spesso si rivela risolutiva del problema. Gli esperti del settore hanno dimostrato come l’applicazione di questi profili possa comportare addirittura ad un risparmio intorno al 20% sulla bolletta.

Come applicare i profili sulle finestre

Per applicare questi profili basta seguire alcune regole basilari. Poiché si tratta di adesivi, bisogna pulire bene la superficie su cui il profilo dovrà essere applicato; sono sufficienti solventi che non contengano olio e che non danneggino la superficie del serramento. In genere l’alcool denaturato è la scelta più efficace.

E’ bene sottolineare che tanto più la superficie sarà pulita tanto maggiore sarà la tenuta dell’adesivo e la sua durata nel tempo. I profili adesivi sono reperibiliin commercio sotto forma di nastro arrotolato. In questo caso basterà applicare il profilo sull‘infisso e srotolarlo fino alla misura desiderata.

I profili o paraspifferi, hanno prezzi che variano da pochi euro fino a 30 – 50 euro per i modelli più isolanti e fissi. Prima di applicare i classici profili adesivi in gomma o spugna, dovrai pulire accuratamente il perimetro della porta o della finestra.

Tra i vari profili presenti in commercio segnaliamo:

E’ adatto per eliminare gli spifferi della porta. E’ in schiuma, ostacola l’entrata dell’aria dalle classiche fessure interposte tra porta e pavimento. Va ad incastro ed è adattabile per fessure fino a 22 mm e porte fino a 95 cm di lunghezza. Attenzione! Non è adatto a tutte le porte per esempio, è adatto alle porte blindate solo se queste NON hanno uno spessore superiore ai 2,2 cm.

Riesce a evitare spifferi di porte e finestre eliminando fessure a 15 mm, è proposto su Amazon al prezzo di 4,84 euro con spedizione gratuita. Consigliato per l’ottimo rapporto qualità prezzo.

Il profilo va applicato a circa 0.5 cm dal bordo esterno dell’infisso così da riuscire a fare tenuta senza bordare una volta compresso. Per fessure molto estese è preferibile ricorrere ad una doppia applicazione di profili.

Evitate però di sovrapporli dato che la tenuta dell’adesivo su una superficie non rigida non è ottimale. Potete pertanto applicare due strisce di adesivo affiancate fino ad arrivare alla battuta dell’infisso in modo da formare una barriera più estesa. L’operazione va ripetuta su tutti i lati dell’infisso così da rendere l’isolamento sicuro.

Attenzione: anche se inizialmente vi sembrerà più difficoltosa la chiusura dei serramenti sappiate che con il tempo i profili si adatteranno.

Correnti d’aria attraverso il cassonetto dell’avvolgibile, cosa fare?

Altra operazione da fare è controllare lo stato del cassonetto dell’avvolgibile che è a contatto diretto con l’esterno; spesso, le correnti d’aria passano anche da altri spazi.
Per rimediare potete ricorrere al silicone: in questo modo sia la copertura del cassonetto sia il vetro dell’infisso si troveranno ad aderire perfettamente alle cornici evitando fastidiose infiltrazioni d’aria.
Se però le fessure sono molto importanti, è preferibile optare per prodotti più strutturati come, ad esempio, il poliuretano espanso che, grazie alla pratica applicazione spray, riesce a colmare anche spazi di dimensioni notevoli.

Per approfondimenti:

Pubblicato da Anna De Simone il 1 dicembre 2015