Come e perché smaltire l’olio esausto

smaltimento olio

L’olio esausto, se non smaltito correttamente può causare grossi danni all’ambiente: basta un litro di olio per contaminare un milione di litri d’acqua!

Chi getta l‘olio esausto nei tombini o nei tubi di scarico, non fa altro che contaminare l’ambiente rischiando di inquinare le falde acquifere, ruscelli, fiumi e suolo. Il corretto smaltimento dell’olio esausto può ridurre tale minaccia di inquinamento.

L’olio esausto disperso nell’ambiente può danneggiare anche l’agricoltura: l’olio disperso nel sottosuolo, va a creare un film sottilissimo che funge da strato di sbarramento impermeabile. Tale strato impedisce alle radici delle piante di assumere sostanze nutritive.

In Italia si consumano annualmente 1.400.000.000 chilogrammi di olio vegetale. Di questi, circa il 20 per cento è disperso nell’ambiente come olio usato di frittura, quindi, ancora più ricco di sostanze inquinanti. Il corretto smaltimento dell’olio esausto prevede una fase di raccolta, dove l’olio usato viene stoccato in appositi contenitori (in mancanza di questi, se il vostro comune di residenza non vi fornisce i contenitori per la raccolta dell’olio usato, per stoccare l’olio potete utilizzare vecchi flaconi dei detersivi) e una fase di consegna. L’olio esausto può essere conferito ai centri di raccolta attivati dal comune, oppure, alle aziende autorizzate dal Ministero dell’Ambiente.

Talvolta, nelle grandi città come Napoli e Roma, vengono attivati dei centri di raccolta mobili o delle stazioni ecologiche di quartiere pronte a raccogliere e smaltire il nostro olio di frittura. La raccolta o il ritiro dell’olio esausto è praticata gratuitamente: le aziende specializzate non chiedono alcun compenso per lo smaltimento dell’olio in quanto riescono a ricavare i loro profitti mediante un riciclo ecocompatibile che porta alla raffinazione del materiale per uso come combustibile.

Per smaltire l’olio esausto prodotto in cucina si dovrà:
-provvedere a stoccare l’olio in flaconi (vanno bene anche quelli in plastica dei detersivi) o eventuali contenitori dati in dotazione dal comune
-conferire l’olio esausto presso le isole ecologiche o aziende specializzate nello smaltimento.

Consigli pratici:
se il vostro comune non ha un centro di raccolta e non sapete a chi rivolgervi, provate a chiedere al vostro ristorante di fiducia. I ristoratori consegnano oli esausti settimanalmente, un flacone in più al mese non gli cambierà la vita!

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Pubblicato da Anna De Simone il 3 ottobre 2013