Slow Tourism, il modo giusto di viaggiare

Secondo un recente sondaggio, il futuro del “turismo lento” mostra un trend in continua crescita. Sono soprattutto le coppie giovani, tra i 30 ai 45 anni a preferire il cosiddetto Slow Tourism. Il “turismo mordi e fuggi” è per i vacanzieri da strapazzo, per vacanzieri che vogliono scoprire l’autentico valore di una località turistica di pregio, c’è Slow Tourism.

La modalità Slow Turism trova spazio in quella fetta di popolazione che riconosce i temi della salute e della consapevolezza sociale e che ricerca il piacere attraverso attività rispettose dell’ambiente.

La svolta green sta coinvolgendo tutti i settori, incluso quello turistico. La necessità di risparmio dovuta alla crisi economica e alla scarsità di risorse ha inciso anche sul modo di viaggiare. Oggi il turista è più attento alla comunità che lo ospita, cerca strutture a basso impatto ambientale e ama degustare i prodotti tipici a chilometro zero.

Un settore in rapida espansione è quello che mira alle attività legate alla natura, al patrimonio culturale e alle vacanze avventura.

In questo contesto, l’Associazione Slow Tourism si impegna a promuovere un turismo sostenibile dove il viaggiatore si immergerà nella cultura della località in cui sarà ospite, entrando in pieno contatto con le risorse naturali e culturali del territorio.

Slow Tourism è un movimento internazionale senza fini di lucro, che fornisce ai viaggiatori responsabili nuovi strumenti e servizi per realizzare delle vacanze sostenibili, rinforza il diritto, oltre che il piacere, di godere della natura, della cultura, della gastronomia e delle tradizioni.

Slow Tourism, perché conviene al turista
Che senso ha visitare una nuova terra senza conoscerla davvero? Troppo spesso il turista finisce per danneggiare la località in cui è ospitato, ignora i prodotti tipici e non partecipa a gite organizzate da associazioni locali, al massimo si limita a ricercare materiali informativi sui luoghi d’interesse.

Chiunque si impegni a condividere i principio di Slow Tourism può associarsi gratuitamente e ottenere il “Passaporto Slow” grazie al quale potrà ricevere sconti e offerte presso le strutture affiliate. Mediante il marchio di Slow Tourism i viaggiatori riescono a individuare le strutture che applicano le buone pratiche, valorizzando e salvaguardando ambiente e risorse naturali.

Slow Tourism, perché strutture turistiche
I principi Slow Tourism aiutano le economie locali. Slow Tourism favorisce una gestione che migliori i livelli di sostenibilità economica delle imprese turistiche entrando a far parte di un network internazionale e tramite la fidelizzazione del cliente/viaggiatore. Nel contempo garantisce un maggiore rispetto per l’ambiente e  sensibilizza gli operatori delle imprese turistiche ad ampliare il loro ruolo affinché diventino promotori dell’intero territorio.

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Pubblicato da Anna De Simone il 15 maggio 2013