Re-Cycling: il Giro d’Italia insegna a riciclare

Re-cycling

Re-Cycling è un modo divertente per imparare a separare bene e riciclare meglio: lo sta proponendo in tutto il Paese il Giro d’Italia, assieme a CONAI. Ogni giocatore gareggia pedalando ma anche raccogliendo e differenziando gli imballaggi che incontra sul suo tragitto verso la vittoria. Gli “errori comuni” sono in agguato, e sono molti di più di quanto si immagini. Dai “falsi vetri” ai cartoni di pizza…ma se si differenzia bene si pedala più veloce e si vince!

1) Qual è lo scopo del gioco? Perchè Re-Cycling? 

CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), ha lanciato Re-cycling, il videogioco e la app,  per far vivere l’esperienza unica del Giro d’Italia, di cui CONAI è partner ufficiale, e per imparare come differenziare correttamente e riciclare al meglio i rifiuti di imballaggio. Il gioco si inserisce all’interno di Raccolta 10+, l’evento che ogni anno CONAI organizza per promuovere tra i cittadini l’importanza della raccolta differenziata di qualità.

2) Come funziona nello specifico?

Ogni giocatore dovrà “guidare” un ciclista lungo una tappa del Giro. Durante il percorso incontrerà degli imballaggi di diversi materiali: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, vetro. Dovrà “raccoglierli”, passandoci sopra con la bicicletta, cercando di non urtare gli avversari o uscire di strada per non essere rallentato. Gli imballaggi dovranno essere separati negli appositi contenitori che incontrerà successivamente lungo il percorso. Le scelte corrette faranno beneficiare il giocatore di un’accelerazione che gli consentirà di arrivare più velocemente al traguardo.



3) Come si accede al gioco e fino a quando si può partecipare? Cosa si vince?

Re-cycling, nella sua versione fisica, sarà presente presso l’Isola Ecologica, in ogni villaggio di arrivo del Giro d’Italia. I cittadini presenti potranno salire su una vera e propria bicicletta da corsa Pinarello e imparare a differenziare in maniera corretta, pedalando. E’ possibile giocare al videogioco anche online sul sito www.raccolta10piu.it dove, oltre al decalogo, si trovano tutte le informazioni relative alle tappe e al concorso abbinato al Giro. Chi gioca da casa con Re-cycling può vincere ogni giorno la maglia rosa ufficiale del Giro, ottenendo il miglior tempo e tagliando cosi per primo il traguardo virtuale di Re-cycling. Si può accedere anche attraverso la App per smartphone o per tablet.

4) Che tipo di partecipazione state riscontrando? Che target?

L’Isola Ecologica sta avendo un grande riscontro: la gente è molto curiosa, si avvicina allo stand e ci fa domande, vuole capire come migliorare la raccolta differenziata che ognuno esegue nel quotidiano, si stupisce di errori comuni e promette di non ripeterli. Molti si dimostrano particolarmente entusiasti perché per la prima volta il Giro d’Italia si tinge di “verde”, perché si parla di sostenibilità ambientale e si mettono concretamente in pratica le regole di una raccolta differenziata di qualità.

5) E’ la prima volta che utilizzate questo mezzo? Quale tipo di contenuti si vogliono veicolare?

Sì, è la prima volta che utilizziamo Re-cycling: questo gioco è stato ideato da CONAI appositamente per il Giro d’Italia, seguito da oltre 10 milioni di cittadini. L’obiettivo è quello di coinvolgerli su quanto sia importante fare una raccolta differenziata di qualità. Anche per questa quarta edizione di Raccolta 10+, CONAI ha  scelto di  coinvolgere le persone in modo giocoso e divertente, senza tralasciare il lato educativo e di attenzione all’eco-sostenibilità, esattamente come successe l’anno scorso con l’iniziativa Re-basket.

6) Ribadiamo il decalogo della buona raccolta?

Assolutamente sì! Il Decalogo della Raccolta Differenziata di Qualità verrà distribuito in ognuna delle 21 tappe del Giro, sia al villaggio di partenza che a quello di arrivo presso l’Isola Ecologica. Basta seguire alcune semplici regole di buon senso per fare una buona raccolta differenziata e migliorare così i risultati di riciclo dei rifiuti di imballaggio. Ricordiamoci quindi di separare correttamente gli imballaggi in base al materiale di cui sono fatti e metterli nell’apposito contenitore per la raccolta differenziata, di ridurre sempre il volume degli imballaggi, di dividere, quando è possibile, gli imballaggi composti da più materiali e infine di togliere gli scarti e i residui di cibo dagli imballaggi prima di metterli nei contenitori per la raccolta differenziata.

7) Quali sono i punti “più faticosi”, dove gli utenti sono più negligenti? 

Ci sono alcuni errori comuni, che andrebbero evitati, come nel caso del vetro: alcuni materiali sembrano vetro ma non lo sono. Il caso più insidioso è quello della vetroceramica (pirex). Altri materiali da non raccogliere insieme al vetro sono lampadine, lampade a scarica (neon) e specchi, assolutamente non compatibili con il riciclo del vetro. Nel caso della carta, l’errore più comune consiste nell’inserire nel contenitore per la raccolta differenziata, la carta sporca di cibo (come i cartoni della pizza), di terra, di sostanze tossiche come solventi o vernici, etc. Nel caso della plastica, occorre inserire nel contenitore tutte le tipologie di imballaggi in plastica ma fare attenzione a non introdurre altri oggetti, anche se di plastica, come giocattoli, vasi, piccoli elettrodomestici o articoli di cancelleria.

Pubblicato da Marta Abbà il 15 maggio 2013