Scuola di agraria, possibilità di lavoro

Scuola di agraria, possibilità di lavoro e sbocchi occupazionali per il perito agrario. Informazioni per orientarsi alla scelta dell’istituto superiore: dalle materia da studiare agli sbocchi lavorativi.

Terminata la scuola media inferiore è possibile accedere agli Istituti statali superiori con indirizzo agrario. In tutte le province d’Italia esistono scuole di agraria sia tecniche che professionali, con la classica durata di 5 anni. Ma quali sono le possibilità di lavoro e di carriera per chi compie questa scelta?

Con la riforma del 13 Marzo 2010, le scuole di agraria sono state denominate rispettivamente “Agraria, agroalimentare e agroindustria” e “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale“.

Scuola di agraria, a chi è rivolta

Lo studente che vuole iscriversi alla scuola di agraria dovrà dimostrare uno spiccato interesse verso le tematiche ambientali e la natura, dovrà caratterizzarsi per una forte curiosità riguardo tutto ciò che riguarda piante e animali, inoltre dovrà essere desideroso di apprendere i principali processi produttivi del settore agricolo e della trasformazione dei prodotti agroalimentari. Il giovane, inoltre, dovrà essere interessato alle modalità di gestione degli spazi verdi e di controllo dell’ambiente.

Istituto tecnico o professionale di agraria

Spazi verdi e controllo dell’ambiente? E’ da qualche tempo che la scuola di agraria è cambiata. Lo studente potrà scegliere di accedere all’Istituto Professionale di Agraria oppure a quello tecnico (Istituto tecnico di agraria).

Nell’istituto tecnico, dopo il biennio si andrà incontro ad una triplice scelta con tre indirizzi formativi differenti, rispettivamente denominati:

  • Produzione e traformazione“,
  • Gestione dell’ambiente e del territorio
  • Viticultura ed Enologia“.

La scuola di agraria professionale, prevede un unico indirizzo. Di seguito vedremo quali sono le materie da studiare.

Scuola di agraria, materie

In un istituto tecnico agrario le principali materie di studio vedranno la trasformazione dei prodotti, produzione vegetale, biotecnologie agrarie, economia, legislazione, marketing e gestione del territorio. Con l’indirizzo Viticultura ed Enologia si darà maggior rilievo alle biotecnologie vitivinicole.

La scuola di agraria professionale, prevede un unico indirizzo con le seguenti materie di studio.

  • Le classiche, vale a dire lingua italiana e letteratura, lingua inglese, storia, matematica, diritto ed economia, scienze integrate (biologia, scienze della terra, chimica, fisica).
  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione
  • Ecologia e pedologia
  • Laboratori tecnologici ed esercitazioni
  • Biologia Applicata
  • Chimica applicata e processi di trasformazione
  • Tecniche di allevamento vegetale e animale
  • Agronomia territoriale ed ecosistemi forestali
  • Economia agraria e sviluppo territoriale
  • Valorizzazione attività produttive e legislazione di settore
  • Sociologia rurale e storia dell’agricoltura

Differenza tra istituto tecnico di agraria e istituto professionale di agraria

Il diploma rilasciato dall’Istituto Professionale Agrario è assolutamente equipollente a quello rilasciato dall’Istituto Tecnico Agrario.

Secondo il massimo organo della giustizia amministrativa i due diplomi sono equivalenti e, pertanto, entrambi devono essere ammessi ai medesimi concorsi e per entrambi devono valere le specifiche abilitazioni professionali.

Scuola di agraria, possibilità di lavoro

Le possibilità di lavoro e il post diploma di agraria: un primo approccio lavorativo gli allievi lo avranno a partire dal terzo anno, infatti raggiunti i 16 anni di età, gli studenti potranno svolgere esperienze pratiche presso aziende agricolo, cooperativo o enti pubblici e privati.

Perito agrario, sbocchi lavorativi

Dopo il diploma di agraria il titolo ottenuto sarà quello di Perito Agrario per l’istituto tecnico e di Agrotecnico per l’indirizzo professionale, con l’aggiornamento normativo, anche l’agrotecnico sarà considerato a tutti gli effetti al pari di un perito agrario.

Vi è una grande diversificazione lavorativa per questo gli sbocchi occupazionali e le possibilità di lavoro sono le più disparate e coinvolgono il settore agroalimentare, la tutela del territorio e dell’ambiente, la gestione del verde, le energie alternative, l’agriturismo… E’ proprio la grande diversificazione degli sbocchi occupazionali ad assicurare lavoro ai diplomati del settore agrario.

cosa può fare un perito agrario

Normalmente le possibilità di impiego più comuni riguardano le aziende che producono e commercializzano mezzi di produzione agricola, oppure che offrono assistenza tecnica agli agricoltori, che progettano giardini e curano la collocazione sul mercato di determinati prodotti. Dopo il diploma di agraria è possibile proseguire il percorso formativo mediante le università di settore, cioè quelle di scienze agrarie, medicina veterinaria, biotecnologie ed enologia.

Perito agrario, cosa può fare

In termini pratici, ecco le possibilità di lavoro e gli sbocchi occupazionali di un perito agrario diplomato in una istituto agrario professionale o tecnico.

Vediamo un elenco generale degli sbocchi lavorativi del perito agrario alla fine dei 5 anni di “scuole superiori” e/o dopo la laurea presso la facoltà di agraria:

  • Consulente di imprese agricole e zootecniche
  • Progettazione, direzione di piani aziendali e di sviluppo agricolo
  • Esperto di cooperazione agricola
  • Pianificatore dell’ambiente rurale
  • Consulente per la qualità
  • Progettazione, direzione e collaudo di opere di miglioramento fondiario
  • Vivaista
  • Perizie per la valutazione dei danni alle colture, stima di scorte e dei miglioramenti fondiari, bilanci e liquidazioni
  • Esperto in tecniche di produzioni vegetali
  • Stima delle colture erbacee e arboree e loro prodotti e la valutazioni degli interventi fitosanitari
  • Esperto in tecniche di allevamento
  • Addetto alla trasformazione e vendita di prodotti
  • Operatore in macelli, mangimifici, cantine…
  • Attività di assistenza presso organizzazioni internazionali come FAO, UE…
  • Ricercatore presso enti pubblici e privati
  • Addetto ai controlli di qualità
  • Direzione, amministrazione e gestione di aziende agrarie e zootecniche
  • Direzione e manutenzione di parchi pubblici e privati o delle zone urbanee
  • Esperto in tecniche di lavorazione del tabacco

Inoltre potrà accedere a tutti i bandi proposti nel settore pubblico (Comuni, Enti, Organizzazioni governative…) e privati (Aziende agricole, trasformiere, vitivinicole…).

Pubblicato da Anna De Simone il 22 gennaio 2018