Ristrutturazione e infissi: tutti gli sgravi

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L’anno giusto per la ristrutturazione edilizia è il 2018, c’è ancora tempo per organizzarsi e capire come cogliere l’opportunità costituita dagli sgravi validi fino al 31 dicembre dell’anno corrente.

Magari non ci avete finora pensato ma c’è qualche lavoretto per migliorare la casa che potrebbe essere realizzato nei prossimi mesi, e allora meglio procedere adesso e unire l’utile allo sgravio, piuttosto che rimandare, come dei “procrastinator”, trovandosi magari a farlo a metà del 2019 con urgenza e senza alcun vantaggio economico!



Ristrutturazioni edili: definizione

Si legge sgravi e già viene l’acquolina in bocca, vediamo però con precisione quali sono i casi in cui sono validi, ovvero, vediamo cosa significa “ristrutturazioni edili”. In questa tipologia di lavori rientrano gli interventi che modificano gli interni e gli esterni dell’abitazione, possiamo dividerli in tre categorie in cui sperare di poter far rientrare quello che dobbiamo fare noi. Questo significherebbe poter beneficiare degli sgravi.

Ci sono i lavori di manutenzione ordinaria, quelli di manutenzione straordinaria e quelli considerati addirittura “grandi opere”. Nel primo caso si tratta di interventi poco invasivi con cui si va a riparare o sostituire delle parti della casa o del tetto. Ordinari sono anche i lavori di miglioramento che, pur se fatti all’esterno dell’abitazione, non ne alterano le dimensioni.

Si parla di manutenzione straordinaria quando con i lavori si vanno a toccare parti strutturali dell’edificio abbattendo dei muri, ad esempio, ma non certo quelli portanti, oppure cambiando gli impianti per rinnovarli. Per realizzare “grandi opere” serve una concessione da parte del Comune ed è meglio chiedere il parere di un esperto visto che si tratta di lavori che comportano modifiche come minimo parziali, sia della struttura che dei volumi della casa.

Ristrutturazioni: gli sgravi previsti dalla legge

Se i lavori che vorremmo fare rientrano in una di queste tre categorie, possiamo beneficiare di una “piacevole” agevolazione fiscale, come spiegato nell’art. 16-bis del Dpr 917/86. I vantaggi economici per le ristrutturazioni edili di base consistono in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.

Se facciamo in tempo a sostenere le spese prima del 31 dicembre 2018, però, la detrazione è del 50%, fate voi i calcoli specifici, non è affatto male come vantaggio. Oltretutto anche il limite massimo di spesa cambia, diventa di 96.000 euro, includendo anche chi si trova in un’altra situazione particolare e abbastanza frequente quando si parla di ristrutturazioni edilizie. Si tratta del caso in cui si acquista un fabbricato ad uso abitativo e si fanno lavori di ristrutturazione. La detrazione è applicabile su lavori di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati però devono essere eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie. Ci sono una serie di limiti e condizioni da rispettare e sul sito ufficiale dell’Agenzia delle entrate potete trovare le specifiche aggiornate.

Come cogliere l’occasione per migliorare la propria casa

Lasciamo da parte per ora il caso specifico dell’acquisto di una nuova casa da ristrutturare e torniamo alla nostra, guardiamoci attorno e proviamo a capire come poter approfittare dell’occasione targata 2018 per rinnovare, sistemare, abbellire, gli spazi in cui la nostra vita prosegue e proseguirà anche a scadenza degli sgravi. Nessuna scaramanzia, con questa affermazione intendo invitare tutti a non rimandare, anzi, a potenzialmente anticipare alcuni lavori che potrebbero diventare urgenti nel 2019, per cogliere gli sgravi e togliersi anche il pensiero di avere la casa per aria, cosa che a volte può dar fastidio.

Ci sono molti interventi di manutenzione ordinaria che, seppur piccoli, possono cambiare la vita. Quelli per ottimizzarne l’isolamento, installando dei nuovi infissi o un cappotto termico su pareti. Se siamo in vena creativa possiamo creare degli open space e dividere diversamente lo spazio usando porte scorrevoli o pannelli. Se siamo in vena green, la mia preferita, possiamo invece effettuare lavori di ristrutturazione edile per un maggior risparmio energetico tramite l’uso di isolanti naturali e materiali. Il legno, ma non solo.

Preventivi: come e dove richiederli per ottenere gli sgravi

Quanto costa la ricostruzione delle pareti? E il rifacimento di un pavimento? Se dobbiamo installare delle finestre nuove, al metro quadro, spenderemo più di 150 euro? Sono tutte domande che possono sorgere se non siamo del settore ma desideriamo farci un’idea della spesa che il lavoretto che abbiamo in mente di fare implica. Anche il costo di una ristrutturazione completa di una casa è una bella incognita, visto il numero di fattori che influisce sul prezzo. Ecco perché è importante poter chiedere preventivi ad una serie di esperti, non per mancanza di fiducia ma per avere una idea più chiara del valore degli interventi. In vista degli sgravi, in percentuale, è chiaro che il costo dei lavori è un tassello essenziale del nostro puzzle domestico.

Habitissimo: preventivi gratuiti

Una delle realtà consolidate del settore che permette di ottenere rapidamente un preventivo professionale è Habitissimo.

In pochi giorni è così possibile ricevere in modo del tutto gratuito e senza impegno una proposta di preventivo da massimo quattro professionisti o imprese del settore. In questo modo potrete farvi un’idea precisa di costi e dei servizi offerti, procedendo a “patti chiari”.

Habitissimo è un sito web leader in Spagna, Brasile ed America Latina, nato nel 2009 con la mission di mettere in contatto offerta e domanda per il settore dell’edilizia, le ristrutturazioni ed i servizi per la casa.

Oggi può vantare una rete con oltre 270.000 professionisti ed imprese registrate, più di un milione di richieste di preventivo sono state finora pubblicate on line. Sono numeri che danno fiducia, per non contare il fatto che Habitissimo è nata ed è rimasta fedele a dei valori immateriali ma che hanno un certo peso.

Pubblicato da Matteo Di Felice il 2 luglio 2018