RiscARTIfest a Roma: l’estetica del riuso

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Segnaliamo volentieri perché è davvero interessante il debutto dal 5 al 14 aprile alla Città dell’Altra Economia di Roma (quartiere Brancaccio) di RiscARTIfest 2013. Di cosa si tratta? Prima di entrare nei dettagli del festival diciamo però che una vasca da bagno può risultare più pratica in salotto, usata come poltrona, per chi la vasca non la usa preferendo una doccia veloce al mattino.

Una caffettiera spanata diventa una perfetta abatjour da comodino e acquisisce quel valore simbolico delle cose quando sono espressione della creatività. E non è tempo perso immaginare tutti i possibili usi delle cassette della frutta e degli indumenti non più alla moda, come anche dei rifiuti hi-tech programmati all’obsolescenza.

Un punto di riferimento è la regola delle 4 R Riduzione, Recupero, Riciclo e Riuso – un altro da sempre è Impara l’arte e mettila da parte, che significa inventare e assemblare oggetti, dando loro nuova vita e nuovi utilizzi sotto forme diverse.

RiscARTIfest, in calendario dal 5 al 14 aprile alla CAE di Roma Brancaccio, insegna che l’estetica dello scarto é un modo propositivo di costruire il cambiamento e il riscatto: i  materiali e l’energia contenuta nei rifiuti diventano sempre più preziosi in un mondo dalle risorse sempre più limitate. L’arte è al servizio dell’ecologia!

RiscARTI è un festival neonato, mosso secondo gli organizzatori  dalla necessità di portare avanti un messaggio green applicato a tutti gli aspetti della vita, credendo che l’arte sia un mezzo efficace di educazione ambientale. 10 giorni 10 dedicati al tema del ri-uso con laboratori, proiezioni, spettacoli, esposizione di oggetti e design per affrontare la tematica ambientale attraverso lo strumento privilegiato dell’arte contemporanea.

L’inaugurazione di RiscARTI è venerdì 5 alle ore 19 con la presentazione della Expo, delle collezioni internazionali (Drap Art e ReciclaMadrid) e le performance dei Prototipi Di Scartus (musiche con strumenti autocostruiti) e dei percussionisti Bamboo, che trasformano i rumori degli elettrodomestici a due velocità in suono, ed usano la riga come basso.

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Pubblicato da Michele Ciceri il 2 aprile 2013